Mercoledì 22 Novembre 2017 | 10:25

Tecnologia e pericoli

Esplode la batteria del telefonino: bimbo di 7 anni rimane ustionato

Il piccolo colpito al braccio da una fiammata dopo avere gettato a terra l'apparecchio che ha sentito riscaldarsi in mano. I genitori vogliono andare a fondo e si sono rivolti a un avvocato

Esplode la batteria del telefonino: bimbo di 7 anni rimane ustionato

E' esplosa la batteria

RIMINI. Prima l’esplosione della batteria, subito dopo la fiammata che lo ha ferito: il bambino a quel punto è stato portato in ospedale per curarsi dalle ustioni che si era procurato. Quel telefonino cellulare giocattolo che gli era stato comprato poco prima dell’inizio dell’estate ha rischiato di costargli molto caro. Ma la vittima dell’incidente, che ha solo sette anni, è riuscita ad evitare il peggio grazie alla sua prontezza di riflessi.

L’oggetto dei desideri

È successo l’altro giorno, quando il piccolo si trovava a casa con la mamma e a un certo punto si è ricordato di quell’apparecchio che i familiari gli avevano regalato pochi mesi prima: un cellulare del valore di circa 150 euro, fatto apposta per i bambini tra i 6 e i 12 anni. In pratica un vero e proprio smartphone Android, di colore bianco con i bordi blu, lo schermo da cinque pollici, capace di fare chiamate, mandare messaggi, collegarsi a internet e scaricare numerose applicazioni.

Si tratta di un oggetto dei desideri per tanti under 12. E i genitori, tra l’altro, possono programmare gli auricolari parental control, i numeri di chiamata in entrata e in uscita, oltre alla gestione del tempo delle telefonate.

Il bruciore alla mano

Quel cellulare era rimasto fermo in un cassetto ma l’altro giorno il piccolo riminese lo ha acceso in casa e provato per capire come funzionava, proprio per iniziare ad usarlo. Purtroppo per lui, però, la situazione si è complicata subito. Il bimbo ha sentito infatti che qualcosa non andava, l’apparecchio si stava riscaldando e con la mano con cui lo teneva ha sentito il calore che è aumentato in modo progressivo.

Il botto e la fiammata

Tutto è accaduto in una manciata di secondi. Il tempo di rivolgersi alla mamma, di dirle che quel cellulare bruciava, e il bimbo, per fortuna, ha “mollato la presa” proprio nel momento in cui la batteria del telefonino è esplosa. Un botto improvviso, accompagnato una frazione di secondo dopo da una fiammata che uscita dall’apparecchio lo ha comunque raggiunto e colpito nella zona del braccio, provocandogli una serie di ustioni. Le urla, poi i pianti, il dolore. Sono seguiti attimi di panico: il piccolo è stato portato di corsa in ospedale dove è stato sottoposto alle cure dei medici; per lui, una prognosi di otto giorni dovuta, come scritto sul referto, a «trauma al braccio destro dovuta da esplosione del cellulare per bambini, e successiva perdita di sostanza cutanea».

I genitori vanno avanti

Solo la rapidità del bimbo di gettare il cellulare un attimo primo dell’esplosione della batteria, ha permesso quindi che l’accaduto non sfociasse in qualcosa di più grave. Ma i genitori del piccolo non hanno intenzione di fermarsi qui, anche perché dopo l’accaduto hanno chiamato il call center della ditta produttrice del telefonino raccontando dell’esplosione, della fiammata e del figlio ferito. La risposta che è arrivata, però, non è stata quella che si attendevano: dal call center hanno infatti chiarito che avrebbero potuto fornire al più presto una nuova batteria. Parole che non sono piaciute alla mamma e al papà del piccolo, i quali adesso si sono rivolti a un avvocato perché vogliono andare fino in fondo, capire cosa sia successo e, soprattutto, capire se ci sono dei responsabili.

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