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Misano Adriatico

Cane in spiaggia: mille euro di multa al bagnino, 250 euro al padrone

Doppia sanzione della polizia municipale malgrado l'animale si trovasse in un bagno aperto ai cani

di EMER SANI

30/08/2017 - 13:40

Cane in spiaggia: mille euro di multa al bagnino, 250 euro al padrone

Il turista multato col cane

MISANO. Il cane in spiaggia costa mille euro di multa al bagnino e 250 al proprietario. Ne nasce una diatriba a tre: «Sono 10 anni che vengo qui, il mio è un animale molto buono, non ha mai dato nessun tipo di fastidio e io mi attengo sempre ai regolamenti – dice il proprietario Moreno Sabattini originario di Bologna, ma che da tempo ha casa anche a Misano –. Sto mettendo tutto in mano all'avvocato: non solo per la multa ma anche per i metodi usati dai due agenti della municipale».

Il fatto

Il fatto è accaduto domenica al bagno 47, di Eraldo Andreani, l'animale in questione è un american staffordshire terrier  di nome Franco. I vigili al loro arrivo hanno accertato che il cane si trovava, «nell'area di accoglienza turistica e che occupava quasi totalmente la passerella di circa 1,60 metri che viene utilizzata dai bagnanti per recarsi alle cabine e agli ombrelloni, impedendo a chiunque di attraversare il marciapiede».

Il bagnino

Il bagnino Eraldo, che ha già comunque pagato la multa, ha scritto al sindaco, al comandante della Municipale e all'Enpa, dando la sua versione dei fatti. «Il signor Moreno si trovava nelle vicinanze della casetta dello stabilimento, dove peraltro non è previsto il passaggio dei turisti. A un certo punto si sono avvicinati due agenti, contestando la presenza del cane, e preannunciandomi un verbale da mille euro. Le informazioni in mio possesso circa l'ingresso dei cani nella mia spiaggia, sono discordanti rispetto a quanto comunicatomi dai due agenti. Vorrei quindi comprendere perchè, pur essendo una spiaggia autorizzata all'accesso degli animali domestici, sono stato sanzionato».

La polizia municipale

I vigili nel loro rapporto sottolineano, invece come «il signore proprietario del cane era già stato ammonito precedentemente a seguito delle lamentele pervenute, ed era stato avvisato sul comportamento da adottare in spiaggia come previsto dall'ordinanza di sicurezza balneare 1/2017 e dalle direttive dettate dall'Ausl. Anche il bagnino è stato avvisato, malgrado ciò il cane del suo cliente ha continuato sostare nelle aree non autorizzate, non salvaguardando l'incolumità e la tranquillità dei bagnanti».

Il sindaco

Sul caso interviene il sindaco Stefano Giannini. «I vigili hanno fatto il loro dovere e quindi hanno fatto bene. Il bagno è vero che ha le autorizzazioni per poter far accedere i cani, ma ci sono delle regole e modalità di comportamento da rispettare: i cani non possono scorrazzare tra i bagnanti. La municipale ha accertato che le norme non sono state minimamente rispettate, quindi i vigili hanno ragione e il bagnino ha torto».

L'ordinanza balneare della Regione e dell'Ausl per salvaguardare l’incolumità e la tranquillità dell’utenza balneare, prevede il divieto in spiaggia di condurre o far permanere qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola e guinzaglio. I concessionari di spiaggia hanno tuttavia facoltà, nell’ambito del proprio impianto e previa una Scia richiesta in Comune, di individuare un'area debitamente attrezzata, delimitata e riservata, per l’accoglienza di animali domestici, mantenendo una distanza minima di 10 metri dalle concessioni confinanti.

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  • 31 Agosto @ 13.39

    Grazie per la risposta, immagino che ora provvederete a togliere quel "refuso" dall'articolo, almeno nella versione online. Cordiali saluti.

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  • Stéphane

    31 Agosto @ 12.42

    Regolamento molto irragionevole! A parte il caso specifico, non è normale che i vigili siano inflessibili se un cagnolino (io ho un westie) alle 19:00, con la spiaggia libera semi deserta, per qualche minuto fa una corsa (anche in acqua) senza disturbare nessuno e senza sporcare. Se invece bipedi grandi e piccoli fanno i loro bisogni in mare, gettano mozziconi e altro in spiaggia o in strada allora tutto bene. Giustissimo essere severi e punire i padroni che non gestiscono il cane, non raccolgono gli escrementi o arrecano disturbo ad altri! Ma non reputo giusto multare senza nessuna elasticità e senza valutare tutto il contesto.

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  • 31 Agosto @ 12.16

    Gentile Emer Sani, quando si scrive di qualcosa bisognerebbe accertarsi di dare informazini corrette, è il vostro lavoro di giornalisti. Al di là dell'episodio in sè, in quanto cinofila, veterinaria e giudice ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) ci tengo ad informarla che l'American Staffordshire Terrier è una razza ufficialmente riconosciuta (standard FCI, Federatione Cinologica Internazionale, nr. 286), e come tale selezionata per morfologia, tipicità e carattere. Il pitbull NON E' una razza riconosciuta, con tutto ciò che ne consegue (totale mancanza di controllo sulla selezione, sulle caratteristiche e sul carattere). Purtroppo la disinformazione può provocare molti danni, soprattutto quando chi legge non è un esperto di cinofilia (ma tanto meno chi scrive gli articoli, direi). Cordiali saluti. M.F.

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    • 31 Agosto @ 13.16

      Ha perfettamente ragione. Quel passaggio ci è sfuggito

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