Martedì 22 Agosto 2017 | 07:28

IL COSTO DELLE INFRAZIONI

Record di multe: incassi triplicati, sfondato il tetto dei 14 milioni

Renzi: «Un salasso dal Comune, nel 2014 le entrate da sanzioni sono state 5,7 milioni. E ora ci sono anche le nuove telecamere ai semafori»

Record di multe, incassi triplicati sfondato il tetto dei 14 milioni

RIMINI. «Introiti delle multe triplicati in tre anni, il Comune ha sfondato i 14 milioni di euro». A fare i conti è Gioenzo Renzi, consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia, che parla di una «bastonata continua da parte dell’amministrazione sulle sanzioni per fare cassa, e l’ennesima prova sono le ultime telecamere messe ai semafori pochi mesi fa e annunciate in modo fugace, a cominciare da quella in via Principe Amedeo».

Triplicati dal 2014

Ma partiamo con i numeri. Stando all’ultimo consuntivo di Palazzo Garampi, risulta che nel 2016 alla voce “Lotta all’inciviltà, sicurezza sulle strade e legalità”, sono stati raggiunti i 14.193.540 euro e 94 centesimi. Di questa montagna di denaro, il Comune ha indicato in 3.350.000 euro i crediti che difficilmente saranno riscossi e ha quindi messo in conto un incasso totale di 10.711.185 euro. Dando un’occhiata allo stesso documento di tre anni prima, ovvero quello del 2014, si vede che sulla medesima voce, “Lotta all’inciviltà, sicurezza sulle strade e legalità”, risultavano 5.743.593 euro e 81 centesimi. Cifra questa salita l’anno dopo, nel 2015, a 8.488.674 euro e 43 centesimi (1.397.000 quelli di dubbia esigibilità), «fino a toccare il record del 2016 di oltre 14 milioni», spiega ancora Renzi, che già nel luglio di un anno fa aveva anticipato che l’amministrazione «avrebbe aumentato a dismisura gli incassi delle multe».

Previsioni sballate

A schiacciare sull’acceleratore del numero della miriade di sanzioni sono stati i tre autovelox piazzati nel gennaio 2016 in via Settembrini, in via Tolemaide e in via Euterpe: 86.846 contravvenzioni lo scorso anno, a ritmi di 7.230 al mese, ovvero 237 al giorno. Eppure nella delibera di giunta del 26 luglio 2016, nel bilancio di previsione i proventi da «sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada» erano stati preventivati in “appena” 9.500.000 euro. Forse anche perché le multe degli autovelox sono comunque calate nel corso del tempo, quando gli automobilisti hanno iniziato a rispettare i limiti: nei primi quattro mesi del 2016 le contravvenzioni sono state 44.563; nello stesso periodo del 2017, ne sono state fatte 11.153.

Gli incassi dal 2010

Eppure «la pioggia di introiti da sanzioni è lievitata in modo incontrollato, anche rispetto agli anni precedenti al 2014, a testimonianza che si sta adottando la politica del colpire i cittadini per fare cassa». I consuntivi delle multe del 2013 parlano di 6.536.626 euro e 8 centesimi . Nel 2012 eravamo sulle stesse cifre: 6.954.085 euro e 38 centesimi.

Più alto l’incasso nei due anni precedenti: nel 2011 era stato 8.599.521 euro e 5 centesimi; nel 2010 si era arrivati a 8.682.437 euro e 91 centesimi. Insomma, tutte cifre in passato che «comunque erano milioni e milioni di euro più basse ai picchi smisurati raggiunti adesso da questa amministrazione».

Le nuove telecamere

Non solo. «Un ulteriore problema – continua Renzi - è che nel 2017 la previsione di incassi è di 12.500.000, la più alta di sempre. Questo significa che con ogni probabilità si supereranno gli oltre 14 milioni del 2016». Nel mirino dell’esponente di opposizione finiscono infatti anche le nuove apparecchiature sui semafori piazzate lo scorso marzo in tre incroci: viale Principe Amedeo-via Matteucci-via Perseo; via Caduti di Marzabotto-via di Mezzo-via Jano Planco; via Siracusa-via Tommaseo. «A parte un singolo annuncio fatto pochi mesi fa – spiega Renzi – il Comune, che è sempre molto bravo a comunicare e fare veicolare i messaggi, non ha dato alcuna notizia su queste apparecchiature: sarebbe interessante capire quanto denaro porterà nelle casse del Comune queste nuove strumentazioni». E a proposito d casse comunali, il consigliere comunale chiude ricordando che «gli oltre 14 milioni di multe si devono sommare agli oltre 7 milioni incassati della tassa di soggiorno, per una somma complessiva di 22 milioni che rappresenta un salasso inaccettabile».

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