INTERVISTA A RENATA TOSI

«Oggi cancello le strisce blu. Gnassi dovrà portarci rispetto»

«Ho vinto perché sono risultata diretta, a pelle. Più penetrante. Tanti sconosciuti mi hanno voluto dire "grazie, sei tornata al tuo posto". Ho vinto per loro, per Riccione»

di ENEA ABATI

27/06/2017 - 12:02

«Oggi cancello le strisce blu. Gnassi dovrà portarci rispetto»

RICCIONE. In Comune ci è rientrata tra due ali di folla, portata in trionfo da centinaia di persone che dopo averla «innaffiata di spumante o non so bene cosa» si sono riprese il Consiglio comunale. Il giorno dopo la festa del secondo trionfo, andata avanti fino alle cinque del mattino, Renata Tosi mostra tutta la serenità di chi si sente parecchio forte, sicura di se stessa come forse non lo era mai stata, arrivando anche a siglare una sorta di pace armata col nemico Andrea Gnassi. «Queste elezioni cambiano gli equilibri provinciali - attacca la neo sindaca di Riccione rientrata nel suo ufficio in Municipio -. La zona sud ora avrà il rispetto che merita: nel rapporto con Rimini sapremo marcare le differenze pur giocando nella stessa squadra. Insieme non ci batte nessuno: sarà una figata». L’antifona è questa: sono più forte, ora dobbiamo andare d’accordo per forza. Punto.

Questa mattina, come primo atto, dopo il passaggio di consegne dalla commissaria prefettizia Immacolata Delle Curti e la proclamazione a sindaca, si armerà di pennello e vernice bianca per cambiare colore alle centinaia di strisce diventate blu (a pagamento) nel mese di maggio nella zona a mare della ferrovia.

Partiamo dal sapore della vittoria atto secondo.

«Era più difficile, affatto scontata. Avevamo molto più coscienza di cosa c’era da conquistare rispetto alla prima volta. Fantastico, entusiasmante, un risultato di cui devo ringraziare Riccione, i miei candidati, gli attivisti e i volontari».

Le è capitato di avere paura di non farcela?

«Paura no. Ho dato tutto. Quando dai tutto il risultato arriva».

Temeva Sabrina Vescovi?

«È stata un competitore più importante di Fabio Ubaldi, certamente più caparbia».

Ha vinto con un margine modesto, 456 voti.

«Mi aspettavo un divario maggiore ma va bene così. Riccione c’è stata, una città molto presente. Abbiamo vinto per i riccionesi».

Perché ha vinto?

«Sono risultata diretta. A pelle. Più penetrante. La gente che ho incrociato oggi all’ora di pranzo (ieri, ndr), anche tanti sconosciuti, mi ha voluto dire “grazie”. Ho vinto per loro. È venuta fuori la verità, quello che siamo: mi hanno detto “sei tornata al tuo posto”».

Al ballottaggio chi l’ha votata?

«I miei elettori. Quelli di centrodestra che si erano spostati sul Patto e i grillini che hanno compreso che il futuro di questa città non è nel Pd».

A Luciano Tirincanti cosa manda a dire?

«Niente. Non sto a perdere tempo. È un capitolo che si è chiuso domenica sera. Fine».

A caldo ha già fatto capire che reciterà il ruolo di leader della zona sud, passata quasi in blocco al centro destra.

«Il panorama politico è cambiato. Avremo il giusto ruolo e il giusto rispetto in ambito provinciale».

Prima non lo avevate?

«Ho partecipato a riunioni in cui Rimini dettava la linea e tutti votavano di conseguenza. Non sarà più così e sarà meglio per tutti».

Gnassi l’ha chiamata?

«Mi ha fatto i complimenti e come presidente di “Destinazione Romagna” mi ha chiesto di incontrarci al più presto per definire il ruolo di Riccione nell’area vasta del turismo».

Lo ha sentito conciliante?

«Ne ho condiviso l’approccio... Hanno provato a farmi terra bruciata ma non ci sono riusciti. Adesso non ci sono altre strade: staremo insieme, ognuno con le sue caratteristiche».

Come se li immagina i vostri rapporti futuri?

«Migliori per tutti. Ne beneficeranno i territori che amministriamo: insieme non ce n’è per nessuno. Sarà una figata».

L’ha chiamata anche il governatore Stefano Bonaccini?

«Ai complimenti ha aggiunto che sono una tosta: ci vedremo presto».

Ha già in mente la squadra di giunta?

«Non è ancora definita. Non posso fare nomi, ci sarà un ricambio importante. Nelle scelte conterà tanto la passione. Faremo presto, abbiamo fretta di lavorare: io comincio subito».

Come ha intenzione di ricominciare a fare la sindaca?

«Prendendo un pennello in una mano e un secchio di vernice bianca nell’altra: domani mattina vado a cancellare le strisce blu che sono state disegnate lo scorso mese nella zona mare. È stato un errore, rimediamo subito».

Con l’opposizione che rapporto avrà?

«Ho già parlato con Sabrina Vescovi e le ho chiesto la massima collaborazione. In campagna elettorale abbiamo trovato convergenza di vedute su tanti temi - dal masterplan dei campeggi alla caserma dei carabinieri a tanto altro -. vogliamo dare alla città risposte immediate. Si è già perso troppo tempo. Vediamo se la disponibilità mostrata al momento delle promesse troverà conferma al momento dei fatti: mi auguro che sia così».

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