Domenica 20 Agosto 2017 | 05:58

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La battaglia dell'azzardo

Licenza arrivata, Novomatic apre la maxi sala slot: è scontro con il Comune

Inaugurata la struttura in via Crimea. L'assessore: «Il Piano urbanistico lo vieta, via ai controlli»

Licenza arrivata, Novomatic apre la maxi sala slot: è scontro con il Comune

L'ingresso della sala slot in via Crimea

RIMINI. Si annuncia un braccio di ferro tra pesi massimi. Da una parte il colosso Novomatic, che ha aperto la maxi sala slot in via Crimea. Dall’altra il Comune, che per bocca dell’assessore alle Attività economiche, Jamil Sadegholvaad, ribadisce: «Il Piano urbanistico non permette l’apertura di una sala slot in quella porzione di città. A questo punto faremo partire i controlli».

Contro le regole urbanistiche

Il disappunto dell’amministrazione comunale è piuttosto evidente. La Novomatic ha infatti deciso di aprire i battenti della struttura sulla quale aveva iniziato a lavorare da mesi: si tratta della sala da centinaia di metri quadrati che si può vedere procedendo lungo via Emilia, partendo dall’incrocio con via Italia. L’opposizione in Consiglio era insorta a marzo sui proclami contro il gioco d’azzardo del Comune, che però «permetteva l’apertura dell’ennesima sala slot». L’assessore aveva però chiarito: «Nel Regolamento urbano edilizio modificato da Palazzo Garampi nel marzo del 2016 sono stati messi dei paletti alle nuove aperture delle sale giochi da confinare solo nelle zone di ambito produttivo e manifatturiero». E stando a una verifica fatta dagli uffici del Comune, «la zona in via Italia-via Emilia non rientra tra quelle che hanno le caratteristiche necessarie».

Licenza dalla questura arrivata

Parole, quelle dell’assessore, che sembravano avere messo una pietra sopra l’apertura. Da Novomatic avevano infatti chiarito di volere «procedere nell’alveo delle regole, come facciamo in tutta Italia». L’azienda con sede a Rimin e 23mila dipendenti sparsi nel mondo stava quindi aspettando la licenza da parte della questura, per quanto riguarda l’articolo 88 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. E quel documento, che nulla c’entra con gli aspetti urbanistici dell’amministrazione comunale, è stato concesso nei giorni scorsi. Da Novomatic, contattati dal Corriere Romagna, avevano però detto il 30 marzo scorso che nel caso in cui ci fossero stati impedimenti, vedi adozioni di regolamenti regionali, leggi o altre norme, l’azienda sarebbe stata pronta a muoversi come già fatto in altre città: «Non apriremo o a chiuderemo una volta aperto e quello che abbiamo fino a qui speso lo considereremo un rischio di impresa».

Scattano i controlli del Comune

Arrivati a maggio la situazione sembra essere cambiata. La maxi sala slot è stata aperta la scorsa settimana, subito dopo avere ricevuto la licenza dalla questura. E il divieto del Comune è stato così ignorato, tanto che dalla stessa amministrazione comunale sembra che non si aspettassero che Novomatic avrebbe imboccato questa strada. L’assessore a questo punto mantiene la posizione resa nota nel Consiglio comunale di marzo e spiega che «saranno fatti i dovuti controlli: le nostre regole urbanistiche sono chiare, l’apertura non doveva essere fatta».

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