Martedì 27 Settembre 2016 | 15:48

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SAVIGNANO

Azienda presa di mira dai ladri per la terza volta nel 2016

Le telecamere sono fuori uso per un colpo precedente: rubati computer, decespugliatore, carburante agricolo, prodotti biologici

Azienda presa di mira dai ladri per la terza volta nel 2016

SAVIGNANO. Azienda biologica di nuovo saccheggiata dai ladri. I “soliti ignoti” hanno colpito ancora di notte e sempre nella stessa azienda, la Biofrutta situata in territorio di Savignano a confine con Longiano.

Un paio d'anni fa un furto ha visto anche le telecamere distrutte. Poi un periodo di relativa calma, ma nel 2016 ben 3 furti riusciti o tentati. Infatti a gennaio i proprietari trovarono porte con tentativi di forzatura ma che avevano resistito, o più probabilmente qualcosa aveva disturbato i malviventi che si erano dileguati.

Invece lo scorso 2 marzo i ladri sono tornati nell'azienda. Una “visita” di malviventi a dir poco “golosi” che prima hanno mangiato e rovistato nelle cibarie migliori e poi hanno rubato merce e soprattutto un Fiat Ducato che l'azienda usa per trasporto merci. Il mezzo subito dopo è stato usato dagli stessi malviventi per strappare la grata antiladro posta sulla finestra fronte strada davanti al circolo parrocchiale Acli di Crocetta di Longiano. Poi disturbati dall'arrivo di un metronotte, i malviventi hanno abbandonato sul posto il Fiat Ducato appena rubato, “accontentandosi” dell'apparecchio telepass e dileguandosi con un altro mezzo.

Nella notte tra mercoledì e giovedì l'ennesima visita all'azienda Biofrutta. Sono stati portati via un computer, un decespugliatore, vari litri di carburante agricolo, e poi prodotti biologici di pregio, come olii, mieli, legumi, confetture, vini. E tutto il negozio che funziona come rivendita annessa all'azienda agricola è stato messa sottosopra con cibi e prodotti tipici sparsi a terra per tutto il locale. AI titolari, ieri mattina, ormai affranti per l'accanimento subito, non è rimasto altro da fare che denunciare il fattaccio alle forze dell'ordine (danni per almeno 3mila euro) e cercare di rimettere in sesto il salvabile. Alcuni prodotti, quali ravanelli, nocciole e mandorle, sono stati poi ritrovati sparsi attorno ai depositi del carburante, segno tangibile che mentre aspiravano il prezioso liquido intanto sgranocchiavano cibarie. Ma forse sapevano che le telecamere erano ancora fuori uso dai furti precedenti.

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