Venerdì 30 Settembre 2016 | 17:09

EMERGENZA FURTI

Ladri scatenati, sacco alla Safety car: sparite attrezzature per 350 mila euro

In azione una banda composta da 8-10 persone

Ladri scatenati, sacco alla Safety car: sparite attrezzature per 350 mila euro

Il titolare di Safety Car Luigi Girometti

RIMINI. «Ho appena lasciato il pronto soccorso. Una flebo mi ha rimesso in piedi. I medici mi hanno detto che rischiavo l’infarto». Luigi Girometti è il proprietario dell’officina di revisione auto Safety car di via Casalecchio, che una batteria di ladri la notte tra venerdì e sabato ha completamente spogliato per un danno stimato in circa 350mila euro.

Dei veri professionisti quelli entrati in azione in grado di far risultare perfettamente in funzione il sofisticato sistema d’allarme installato e collegato alla centrale operativa di un istituto di vigilanza, mentre in realtà era stato disattivato, permettendo così di «compiere uno scempio - prosegue Girometti - da cui non riesco ancora a farmi una ragione». Dopo aver fatto entrare un Tir nel capannone - almeno così risulta dal sopralluogo del reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri - infatti, i ladri hanno caricato nel cassone un migliaio di gomme. «Sono un grossista e curo la manutenzione di tutte le vetture delle forze dell’ordine e delle ambulanze dell’Azienda Usl», ricambi di varia natura «dischi per i freni, pasticche per citarne alcuni» e anche tutte le apparecchiature necessarie per la taratura delle gomme e dei collaudi. Safety car, infatti, è uno dei centri di revisione più importanti della provincia. Per essere certi di non essere riconosciuti, i malviventi hanno anche rubato i 16 videoregistratori che immagazzinano le immagini delle 36 telecamere del circuito di videosorveglianza. E già che c’erano hanno devastato gli uffici.

Secondo gli investigatori dell’Arma, ad agire è stata una batteria composta da non meno di 8-10 persone che ininterrottamente, per non meno di 90 minuti, ha spogliato il capannone di tutto quello che era possibile rubare.

«Quello che so io - continua Girometti - è che alle 21,30 con l’autista del mio carro attrezzi, abbiamo chiuso e attivato il sistema d’allarme». Il mondo all’imprenditore è crollato addosso alle 3,30 quando è stato svegliato dalla centrale operativa dell’istituto di vigilanza la cui guardia, durante il giro d’ispezione, ha trovato il cancello principale spalancato. «A che ora sono entrati in azione al momento non siamo in grado di stabilirlo. Questo perchè oltre al “blocco” dell’allarme, dall’istituto di vigilanza hanno riferito di non aver potuto garantire la regolarità del giro per gli interventi di altri furti in tutta la città». Ed in effetti, seppur non ancora ufficialmente denunciati, colpi sono stati messi a segno alla Marcar, concessionaria Opel di via Flaminia con “esposizione” anche su via Casalecchio. Qui sono state rubate due biciclette elettriche. I ladri avrebbero fatto visita anche ad un’altra concessionaria auto e a un supermercato. Il tutto nel raggio di pochi chilometri.

«È un’esperienza che non auguro a nessuno di cui dovrò obbligatoriamente chiedere conto anche all’istituto di vigilanza. Perché se erano in difficoltà non hanno avvertito noi e le forze dell’ordine?» prosegue Girometti che poi tiene a ringraziare «il capitano Ferruccio Nardacci comandante della Compagnia e il colonnello Mario Conio, comandante provinciale dei carabinieri, che in prima persona si sono prodigati nel coordinamento delle indagini».

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