Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:47

CALCIO MALATO

Arbitro minacciato di morte: arrivano i carabinieri

L'episodio al campo di via Dismano vecchia durante una partita juniores. Il giudice di gara costretto a rifugiarsi negli spogliatoi

Arbitro minacciato di morte: arrivano i carabinieri

RAVENNA. I carabinieri della Compagnia di Ravenna, nel pomeriggio di sabato 23 gennaio, sono intervenuti presso il campo sportivo di via Dismano Vecchia, “San Rocco Montone”; durante un incontro calcistico gli animi sono divenuti incandescenti e sono volate minacce di morte.

Erano circa le ore 16.10, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, si portavano presso l’impianto sportivo di via Dismano Vecchia; la richiesta era pervenuta direttamente dal direttore di gara poiché lo stesso aveva ricevuto delle minacce di morte. Rinchiuso a chiave nello spogliatoio, riferiva ai Carabinieri intervenuti di aver dovuto sospendere l’incontro di calcio tra le squadre Compagnia dell’Albero – Marina Calcio, valevole per il campionato Juniores, poiché ingiuriato e minacciato in più occasioni durante il decorso della gara, fino ad essere stato minacciato anche da alcuni giocatori, tanto da dover seriamente temere per la propria incolumità. L’episodio è da ritenersi ancor più grave se si pensa che i giocatori in campo erano tutti della classe ’96.

Tutto sarebbe partito da un contrasto di gioco un po’ sopra le righe, a seguito del quale un calciatore per farsi giustizia da solo ha tirato un ceffone al suo avversario; non contento, all’arrivo dell’arbitro che prontamente ha estratto il cartellino rosso, ha iniziato ad inveire e minacciarlo, urlando improperi e parolacce assolutamente gravi e fuori luogo. La situazione si è fatta sempre più tesa fino al punto in cui il direttore di gara ha compreso di non poter più gestire la situazione decidendo che il male minore fosse sospendere la partita; la decisione però ha esacerbato gli animi sia in campo sia sugli spalti e l’arbitro è dovuto letteralmente scappare nello spogliatoio e chiudersi a chiave in atteso dell’arrivo dei Carabinieri. I militari una volta intervenuti hanno calmato la situazione, identificando tutti i presenti e scortando l’arbitro in Caserma dove ha valutato tutti gli elementi per sporgere una formale denuncia.

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