Sabato 10 Dicembre 2016 | 11:46

LUTTO NEL TURISMO

Addio a Batani, l'uomo delle stelle

Stroncato da un malore il re degli albergatori. Trovato senza vita al Grand Hotel di Rimini

Addio a Batani, l'uomo delle stelle

Batani davanti Grand Hotel di Rimini

RAVENNA. Addio al re degli albergatori: è scomparso ieri sera, all’età di 79 anni, Antonio Batani, cervese d’“adozione” ma soprattutto titolare della Select hotels collection, catena alberghiera che vanta dodici alberghi in tutta la Romagna (per oltre mille dipendenti) tra cui il Palace Hotel di Milano Marittima, ma anche il “tempio” del turismo della riviera, il Grand Hotel di Rimini. Ed è proprio lì, riverso senza vita nel suo ufficio, forse stroncato da un malore, che nel tardo pomeriggio di ieri l’ha trovato il direttore del noto albergo stellato. In sessant’anni di carriera, “Tonino” Batani ha collezionato hotel, successi e stelle su stelle, oltre 40 spalmate sui suoi 12 alberghi. Stava bene, dicono oggi i suoi collaboratori: era stato ricoverato lo scorso anno per un piccolo problema clinico, ma le sue condizioni di salute sembravano buone.

Il successo, Tonino, non l’aveva cambiato. Descritto dai suoi più fidi collaboratori come infaticabile, appassionato al lavoro e soprattutto come uno dei protagonisti della storia del turismo rivierasco e non solo (ad Acquapartita, tra le colline di Bagno di Romagna, la Select hotel è proprietaria di un albergo stellato che si affaccia proprio sull’omonimo lago), Batani, classe 1936, era nativo proprio di Bagno di Romagna. Terzo di sei fratelli, arrivò a Cervia con la famiglia quando aveva poco più di 14 anni. Il giovane Tonino trovò lavoro come cameriere in Svizzera presso un albergatore, proprietario di un hotel a Saint Moritz. Nel 1957 tornò in Romagna dove prese in affitto la sua prima pensioncina: si chiamava “Delia”. Frequentò la scuola alberghiera, dove affinò le sue doti in materia di gastronomia, ma il suo sogno rimaneva lo stesso: voleva fare alberghi. E così fu, dalla pensioncina Delia, dove conobbe la moglie Luciana, al primo albergo il passo fu breve: un due stelle, e 32 stanze a Pinarella. Era la fine degli anni Sessanta. Oggi, la sua catena Select hotels - colosso dell’accoglienza turistica che fino a ieri gestiva assieme ai suoi tre figli Gianni, Cristina e Paola - è proprietaria di ben 12 strutture, tra cui il 5 stelle Palace di Milano Marittima, gli stellati Gallia, Mare Pineta, Aurelia, Doge, Brasil, Diplomatic, Universal, ma anche il Grand Hotel Italia in Romania. A dicembre del 2007 acquistò il gioiello riminese, il Grand Hotel, per 65 milioni di euro: da lì agli anni a venire, guidò un’opera di restauro monumentale sulla storica struttura che ora era diventata una delle sue basi logistiche di lavoro. «Avevo due figli nettamente contrari – raccontò di quell’operazione lo stesso Batani, in una lunga intervista rilasciata al Corriere di Romagna -. Mi domandavano: babbo, ma chi ce lo fa fare? Solo la più piccola era dalla mia parte. Alla fine ho deciso io, come sempre. Ed è stata una grandissima soddisfazione: me l’aspettavo. E sa cosa mi hanno detto di recente i miei figli? Bravo babbo, ci hai preso anche questa volta».

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