Martedì 27 Settembre 2016 | 02:11

PENNABILLI

Insegue i ladri e recupera il bottino

La vittima: "Sono allibito, hanno vuotato la vetrina in meno di tre minuti"

Insegue i ladri e recupera il bottino

La vetrina distrutta

VALMARECCHIA. Furto a un negozio di attrezzature per giardino, a Ca’ Romano: il derubato insegue i ladri e viene preso a sprangate sull’auto. Ma l’arrivo dei suoi familiari mette in fuga i balordi e la refurtiva viene recuperata.
È successo nella notte tra mercoledì e giovedì. I malviventi si sono introdotti nella sede della ditta Stefani Luciano di Ca’ Romano che commercia attrezzature per agricoltura e giardinaggio. Dopo aver svuotato tutti i camion e le cisterne di gasolio, in sosta nel piazzale, attorno alle 4 hanno sfondato la vetrina usando un camioncino come ariete e hanno fatto razzia di motoseghe e altri materiali per un valore di oltre 65mila euro. L’allarme ha svegliato il proprietario che vedendo i ladri ancora in azione si è precipitato all’inseguimento del furgone rubato, dopo aver avvertito i carabinieri. I malviventi, almeno tre, prima hanno tentato di bloccare Stefani chiudendogli la strada e, armati di bastoni e spranghe, hanno iniziato a colpire la macchina su cui viaggiava. Nel frattempo in suo aiuto sono arrivati i famigliari. I ladri, nel tentativo di scrollarsi di dosso gli inseguitori, hanno imboccato una carraia di campagna ma, muovendosi a fari spenti per non farsi localizzare, sono usciti di strada danneggiando una ruota del furgone. Così hanno deciso di proseguire la fuga a piedi. Le loro ricerche sono continuate fino alle 10 di giovedì, senza risultato. Stefani ha recuperato quasi tutta la refurtiva, limitando i danni a circa 5mila euro in contanti, oltre alla cassa scassinata. «Sono allibito - commenta - hanno svuotato una vetrina piena in meno di tre minuti netti. Quella notte ero tornato alle 2.30 da una serie di consegne in Abruzzo e i ladri, evidentemente, erano già nel negozio. Col senno di poi, sono stato un incosciente a inseguirli perché potevo finire molto male, se mi fossi fermato con l’auto, non sarei qui a raccontare. I cellulari non hanno campo, ma se ci fosse stata una rete mobile efficiente, a quest’ora li avremmo consegnati alle autorità. Qui ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni: i ladri ci privano delle nostre sicurezze, le istituzioni ci tolgono invece la volontà di andare avanti».
Poche ore prima del furto a Ca’ Romano è stata svaligiata un’abitazione a San Marino e il sospetto è che ad agire possano essere state le stesse persone.

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