Martedì 06 Dicembre 2016 | 16:55

TRAGEDIA A CONSELICE

Resta chiusa nel cimitero, muore tentando di scavalcare il cancello

La vittima è una donna di 86 anni caduta da oltre tre metri. Il corpo scoperto solo ieri mattina. Non si era accorta dell'apri porta interno

Resta chiusa nel cimitero, muore tentando di scavalcare il cancello

Il tasto apri porta

CONSELICE. Si attarda al cimitero e, quando si avvicina ai cancelli, trova l’amara sorpresa di vederli già chiusi (l’orario limite di accesso era fissato per le 17). Allora, forse facendosi prendere dal panico, vista anche l’ora tarda e il buio, decide di voler provare a uscire scavalcando la cancellata, non accorgendosi tra l’altro che proprio alla destra dell’uscita era posizionato, in bella evidenza e a pochi centimetri di distanza, il pulsante elettronico “apri porta”. Prende una scala, vi sale sopra, raggiunge la cima ma, proprio in quel momento, perde l’equilibrio e precipita da un’altezza di circa 3 metri e mezzo. Rovina violentemente a terra e muore sul colpo. Del corpo esanime ci si accorge soltanto la mattina dopo. Sul posto accorrono un’ambulanza e una vettura medicalizzata in seguito a un allarme che parla apparentemente di malore: soltanto in un secondo tempo si appura l’assurda dinamica dell’episodio.

La vittima è l’86enne Maria Pasquali, residente a Imola. La signora si era recata al cimitero conselicese di via Puntiroli per recare omaggio ad alcuni cari defunti, portare qualche fiore sulle tombe e magari anche a sistemare le stesse e ripulirle a pochi giorni di distanza dell’appena avvenuta celebrazione del 2 novembre.

All’anziana deve però essere passato di mente l’orario, tanto che quando si è avvicinata all’uscita si è vista davanti le porte serrate dagli automatismi meccanici installati.

A causa dell’oscurità e forse di un improvviso momento di smarrimento, per certi versi comprensibile vista l’età avanzata, ha allora deciso di provare a uscire sfruttando una scala appoggiata non lontano e generalmente utilizzata per raggiungere i loculi posti in altezza.

Il cancello è alto esattamente 3 metri e 40 centimetri. Saliti i pioli della scala, ha cercato di scavalcare le inferriate oppure ha tentato di scendere dall’altra parte calandosi dall’alto, magari puntellando i piedi in qualche appoggio della cancellata. L’operazione però non è riuscita: la pensionata ha perso l’equilibrio mettendo un piede in fallo ed è volata giù, sbattendo violentemente il capo a terra.

Sono stati i carabinieri della stazione di Conselice e gli agenti della polizia municipale della Bassa Romagna a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Gli uomini dell’Arma hanno anche verificato come il pulsante “apri porta”, che l’86enne non ha utilizzato, era ben segnalato e perfettamente funzionante: usandolo, questo le avrebbe garantito di poter uscire senza la minima difficoltà. Dalle verifiche eseguite, buona è risultata essere anche la funzionalità del cancello come regolare il libretto delle manutenzioni. Essendo residente a Imola, l’anziana è stata accompagna alla locale camera mortuaria. Qui il corpo è stato in giornata visitato dai famigliari, che hanno deciso per l’organizzazione del funerale per venerdì: alle 14 partenza del corteo funebre, diretto alla chiesa parrocchiale di Spazzate Sassatelli quindi tumulazione al cimitero di Conselice.

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