Sabato 10 Dicembre 2016 | 13:41

TRE IN MANETTE

Arrestati in flagrante subito dopo il furto

La telefonata di un cittadino indirizza i Carabinieri. La banda intenta a fare sopralluoghi per altri colpi

Arrestati in flagrante subito dopo il furto

La conferenza stampa dei carabinieri

FORLÌ. I Carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Forlì hanno capitalizzato al massimo la “dritta” di un cittadino sulla presenza di un “Fiat Doblò” sospetto, riuscendo ad arrestare nel tardo pomeriggio di martedì scorso tre uomini che avevano appena messo a segno un furto a Cesena e che sono stati bloccati al loro arrivo a Forlì, non prima di aver tentato di disfarsi di una parte della refurtiva (monili, monete e gioielli) buttandola dal finestrino all’interno di un guanto da lavoro.

I tre, albanesi di origine uno dei quali operaio 36enne e gli altri, di 27 e 33 anni, nullafacenti e irregolari ospitati in casa dal loro connazionale, hanno anche tentato la fuga dopo che il mezzo era stato bloccato in via Mattei, ma senza esito. Fasi nelle quali un militare ha anche riportato contusioni guaribili in 6 giorni.

Per loro, proprio alla luce di questo tentativo, è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale oltre a quella per furto aggravato. Il terzetto aveva insospettito un cittadino che li aveva notati osservare con attenzione alcune abitazioni, sopralluoghi per poi mettere a segno i colpi studiati. Il proprietario del Doblò aveva vari attrezzi che, formalmente necessari al suo lavoro di operaio, erano però tenuti all’interno di un borsone, dando quindi la sensazione di poter essere usati in ogni momento per un blitz all’interno delle case. Il bottino del furto commesso a Cesena (valore 7-8mila euro), dove si erano introdotti forzando una finestra, è stato subito restituito alla proprietaria, mentre il materiale e gli attrezzi rinvenuti all’interno del Doblò e poi nella perquisizione dell’abitazione dei tre, sono stati sequestrati.

Gli arrestati, tutti già conosciuti alle forze dell’ordine, sono attualmente in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere sulla convalida. L’operazione è stata seguita dal pm Filippo Santangelo.

E proprio per prevenire questo tipo di reati, tutte le Compagnie dei Carabinieri in provincia hanno aumentato i servizi sul territorio. Al contempo sia dalla Procura sia dall’Arma si rinnova l’invito ai cittadini alla piena collaborazione, come è avvenuto in questo frangente.

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