Sabato 03 Dicembre 2016 | 03:25

Più letti oggi

 

FAENZA

Al via il "baratto amministrativo"

Chi non è in grado di pagare le tasse potrà sostituirle facendo lavori socialmente utili

Al via il "baratto amministrativo"

FAENZA. Un aiuto per chi non riesce a pagare le tasse locali, un segno di sensibilità che guarda ai più deboli. Questo è quanto si cerca di fare, anche a Faenza, con l’istituzione del “Baratto amministrativo”. Non sarà un percorso semplice, agevole e tempisticamente breve. Le incognite, soprattutto in tema di chiusura di bilanci pubblici, compensazioni e rapporti tra amministrazione e Stato, sono ancora tante.

L’azione è stata promossa a livello amministrativo dal Movimento 5 stelle ed è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale. Il “Baratto amministrativo” è una possibilità messa nero su bianco a livello nazionale (Legge di stabilità 2015) e che da la possibilità a un’amministrazione comunale di permettere a soggetti svantaggiati, con difficoltà economiche provate, di pagare parte delle tasse locali attraverso lo svolgimento di un’attività socialmente utile.

«Non possiamo che essere felici - sottolinea il capogruppo dei pentastellati faentini, Massimo Bosi - della convergenza che è stata dimostrata da maggioranza e opposizioni su questa misura. Un’azione che riteniamo importantissima, virtuosa, di buon senso e in linea con il concetto del “nessuno deve rimanere indietro” che è alla base della nostra visione sociale e politica della società. Ci auguriamo che dal voto del consiglio comunale possa partire a breve il processo di attivazione vero e proprio del provvedimento, partendo dalla stesura del regolamento, a cui il nostro gruppo darà tutta la collaborazione possibile».

Un iter in salita che inizierà adesso in Commissione 1. Qui gli amministratori saranno chiamati a definire il regolamento attuativo. Nello specifico si dovrà definire chi e come si potrà richiedere questa “agevolazione” e compensazione. Altri temi in discussione saranno quelli sul modo in cui dovrà essere espletata la compensazione dal richiedente, attraverso, ad esempio, lavori socialmente utili o di utilità comunale (manutenzione giardini e verde pubblico, pulizie varie, servizi sociali).

Che l’istituzione del “Baratto” non sia una cosa che si risolverà in modo celere lo conferma l’assessore al Bilancio, Claudia Zivieri: «Stando all’iter procedurale necessario per il regolamento, crediamo che la questione dovrà essere discussa ben più di una volta in commissione. Ci sono aspetti normativi che dovranno essere rispettati e condivisi con diversi uffici. Oltre ai tributi saranno, infatti, coinvolti anche quello della polizia municipale e quello legale. Difficile pensare che le maglie di accesso alla compensazione possano essere ampliate oltre misura. Ci sarà da lavorare e capire meglio in che modo organizzare questo intervento».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000