Lunedì 26 Settembre 2016 | 03:54

SICUREZZA E STANGATE

Autovelox sulla San Vitale, pioggia di ricorsi

Si sono rivolti al prefetto già cinquecento automobilisti

Autovelox sulla San Vitale, pioggia di ricorsi

RAVENNA. Non perdonano i velox sulla San Vitale, ma piovono i ricorsi. “Contro” le 16.500 multe registrate dai due autovelox sulla provinciale tra luglio e ottobre, a fronte dei pochi ricorsi (una trentina) appena recapitati alla polizia provinciale, sono invece già una marea quelli arrivati sul tavolo del prefetto. Solo uno studio professionale ne ha già presentati a centinaia: 500 tra quelli depositati e quelli che verranno consegnati entro novembre. E tra questi, non mancano i maxi multati. Come il caso dell'automobilista che, di multe, ne ha collezionate 28 anche se tutte di importi non troppo impegnativi. O il caso ancora più eclatante di un altro automobilista al quale sono bastate 15 multe per un conto salato, salatissimo, da 12mila euro. Gli sono state infatti tutte recapitate sanzioni da 800 euro.

«Io sto preparando e ho già in parte depositato quasi 500 ricorsi - spiega Massimiliano Nicolai, avvocato penalista, e legale di fiducia di numerose associazioni di automobilisti -. E le opposizioni che muoviamo sono diverse e corpose». Tra tutte, l'omologazione e la taratura degli apparecchi. «Per questi strumenti, manca il provvedimento di omologazione e a nostro avviso, la taratura vantata non è legale - spiega il penalista -. Non c'erano poi le condizioni per spostare i limiti di velocità dai 90 ai 70 chilometri orari: secondo il codice della strada, si può cambiare il limite se intervengono alcune caratteristiche e cambiamenti: cosa che per noi non è accaduta. Non crediamo nemmeno sia regolare la cartellonistica sull'avvistabilità o la visibilità dei velox: sfido chiunque a dire che quelle antenne che svettano sulla San Vitale siano degli autovelox. Infine, a nostro avviso, la strada è idonea alla presenza dei vigili, eppure il decreto del prefetto autorizza l'installazione dei velox fissi senza pattuglia». Il prefetto deciderà dei ricorsi entro sette mesi poi le pratiche verranno trasmesse al giudice di pace che, verosimilmente, convocherà i ricorrenti per il 2017. (p.c.)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000