Venerdì 30 Settembre 2016 | 05:12

RIVOLUZIONE IN DISCOTECA

Velvet, ingresso vietato ai minorenni

Ammessi ai concerti ma con i genitori

Velvet, ingresso vietato ai minorenni

RIMINI. Qualcuno l’esempio lo doveva dare. Alla fine ci ha pensato il Velvet club&factory di Sant’Aquilina. Sarà la prima discoteca della provincia di Rimini a vietare l’ingresso nel locale ai minorenni anche se è forse quella che, negli anni, ha avuto i minori problemi di ordine pubblico. Eccezion fatta per i concerti: i ragazzini (di almeno 16 anni) potranno entrare, ma accompagnati dai genitori.

I fatti di quest’estate che hanno coinvolto soprattutto il Cocoricò (un ragazzo è morto stroncato da un’overdose di ecstasy), ma anche il Coconuts (locale chiuso per traffico di cocaina) e il Bikini (sequestro di persona nel parcheggio), hanno lasciato il segno. Poi ci sono le nuove normative, soprattutto il divieto di somministrare alcol ai ragazzi.

Così il Velvet ha deciso di scrivere le nuove regole che metterà in atto a partire dal prossimo fine settimana. L’ingresso sarà riservato solo a coloro che hanno compiuto 18 anni. Unica eccezione prevista dal Velvet sono i concerti live. Proprio per questo la decisione viene lanciata sotto il marchio di Live young.

E bisogna dire che il club ha pensato davvero a tutto: «I maggiori di 16 anni ancora minorenni potranno accedere al locale durante i concerti, se e solo se - si sottolinea - accompagnati da un genitore che, leggendo, approvando e firmando il modulo» presente sul sito internet «e allegando la fotocopia del proprio documento di identità e quello del minore, accetteranno di collaborare con la gestione del Velvet».

Ed ecco le regole per gli accompagnatori: «I genitori dovranno rimanere nel locale per tutta la permanenza del minore; dovranno evitare che il ragazzo chieda alcolici ai bar; si impegneranno affinchè il minore lasci il Velvet entro l’1.00; e dovranno consentire che sulla mano del giovane sia apposto un segno con pennarello indelebile per permettere ai baristi di distinguere in maniera inequivocabile i minori che chiedono alcolici».

Il Velvet riconoscendo «perfettamente che le modalità di ingresso sono troppo stringenti e di difficile applicazione per un singolo genitore, e che la collaborazione di un adulto è già di per sè un fatto altamente rilevante» permetterà che un adulto si faccia carico nella stessa sera «di un massimo di quattro minorenni, compresi i propri figli» ovviamente dietro il permesso degli altri genitori.

Il club di Sant’Aquilina si è “attrezzato” per l’accoglienza: «Agli accompagnatori sarà concesso l’ingresso agevolato al costo di soli 2 euro» e saranno predisposti «degli spazi accoglienti nei quali i genitori possano trascorrere del tempo piacevole durante la serata».

Lucia Chiavari, titolare del Velvet, spiega così la decisione: «Non credo che sia giusto privare i minorenni del divertimento in un locale come il Velvet, così come da nessun altro luogo dedicato alla musica e alle sue derivazioni culturali. La nostra è stata una scelta non certo commerciale, ma imprenditorialmente indotta, per tutelare la nostra azienda: alla luce sia delle ultime normative (sul divieto di somministrazione di alcolici ai minorenni) e sia del quadro legislativo a volte passibile di troppe interpretazioni».

E aggiunge: «Sarà interessante osservare che tipo di esito produrrà la nostra linea. Mi immagino genitori 40-50enni, amanti della musica rock, che avranno occasione di condividere un’esperienza live insieme ai propri figli, proprio grazie alle regole che adotteremo».

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