Lunedì 05 Dicembre 2016 | 21:38

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No alle trivellazioni, la Regione boccia il referendum

Il Pd vota contro il M5s

 No alle trivellazioni, la Regione bocciail referendum

L'eurodeputato dei cinque Stelle Marco Affronte

RIMINI. L’Emilia Romagna boccia il referendum abrogativo contro le trivelle. La proposta, presentata ieri in Regione dal Movimento 5 Stelle, è stata respinta a maggioranza dal Pd. A favore si erano schierati Lega nord, Altra Emilia-Romagna e anche Sel, distante anche su questo tema dagli alleati di governo in Regione. «Siamo a favore del referendum- spiega il capogruppo dei vendoliani, Igor Taruffi - ma auspichiamo fortemente che da qui a un anno la norma sia cambiata». La mossa del governatore Stefano Bonaccini, che si è impegnato a chiedere una decisa modifica del provvedimento in materia di estrazione di idrocarburi del Governo nella Conferenza Stato-Regione, non convince però le opposizioni.

Il capogruppo della Lega nord, Alan Fabbri, lancia la sfida a Bonaccini. «Visto che sette Regioni lo chiedono, il referendum si farà. Chiedo quindi al Pd e al presidente cosa voteranno: a favore, contro o non andranno a votare per non far raggiungere il quorum?».

Con l’amaro in bocca restano i 5 stelle, che avevano presentato la proposta di referendum in aula. «Dare la parola ai cittadini resta sempre la via migliore» sostiene Andrea Bertani. Allibito l’europarlamentare Marco Affronte: «Incredibile. Non credevo che la democrazia sarebbe stata silenziata così, proprio nella mia Emilia Romagna. Eppure evidentemente la parola dei cittadini fa paura, sempre più paura, a chi governa. Mentre in altre sette regioni italiane, Basilicata, Puglia, Marche, Molise, Sardegna, Abruzzo e Veneto, i governi e i consigli di tutte le aree politiche hanno recepito la volontà popolare, qui il Pd si è trincerato dietro scuse fantasiose e irricevibili pur di non dare un segnale chiaro. Bonaccini e la sua maggioranza hanno dimostrato di essere seduti al fianco delle compagnie petrolifere anziché dei cittadini. Vergogna».

Il deputato 5 Stelle Michele Dell’Orco rincara la dose. «Il Pd tutela l’ambiente come un carro armato che passa sopra a un orto. Perché Bonaccini non inizia a trivellare il giardino di casa sua?»

Piergiovanni Alleva dell’Altra Emilia Romagna sottolinea: «Per cambiare davvero una legge serve un referendum. Facciamolo». Mentre Tommaso Foti (FdI): «Sono favorevole alle ricerche come ero favorevole al nucleare». L’aula ha invece approvato la risoluzione presentata dal Pd (primo firmatario Gianni Bessi). Infuriato anche il deputato di Sel, Giovanni Paglia: «Inaccettabile che la Regione non abbia aderito al referendum contro le trivellazioni ancor più grave perché la mia terra è oggetto più di ogni altra di richieste da parte delle compagnie. Su questa materia il governo è al guinzaglio delle lobby».

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