Giovedì 29 Settembre 2016 | 03:37

SCUOLA

Allarme supplenze, lettera al Prefetto

I sindacati. «Difficile garantire la legittimità dell'offerta formativa»

 Allarme supplenze, lettera al Prefetto

FORLÌ. Allarme per la scuola e per la legittimità dell’offerta formativa degli istituti. A lanciarlo, con una lettera indirizzata al prefetto di Forlì-Cesena Fulvio Rocco De Marinis, sono i sindacati Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda. Nel mirino le norme sulle sostituzioni del personale in caso di assenza, che le organizzazioni reputano “inaccettabili”, tanto da richiedere un intervento del rappresentante del Governo.

«Con l’apertura dell’anno scolastico - dicono i sindacati - rileviamo numerose criticità anche per quanto riguarda le ricadute della legge di stabilità 2015 sul personale e sul funzionamento delle istituzioni scolastiche del territorio provinciale». La preoccupazione deriva dalla nota dello scorso 10 agosto, che fornisce annuali istruzioni per le supplenze del personale docente, educativo ed Ata per l’anno scolastico 2015/’16, dove sono indicati i divieti di conferire supplenze: al personale docente, per il primo giorno di assenza del titolare; al personale assistente amministrativo, salvo l’ipotesi in cui l’esigenza di sostituzione nasca in istituzioni scolastiche il cui organico di diritto abbia meno di tre posti; al personale assistente tecnico; al personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza. «Tali perentori divieti - sottolineano i sindacati - impediranno alle scuole di garantire nella legittimità la loro offerta formativa. Per quanto riguarda i docenti, si verranno a creare situazioni di assoluta emergenza, soprattutto nei plessi con poche classi o in caso di assenza contemporanea di più docenti, là dove non si potranno adottare misure organizzative ricorrendo ad altre risorse professionali in servizio. Tali evenienze, tutt’altro che ipotetiche, risulteranno particolarmente gravi nelle scuole dell’infanzia e primarie: quelle in cui, non a caso, era da sempre consentito di nominare supplenti fin dal primo giorno. Ma, se possibile ancora più grave, si presenta la situazione relativa al personale Ata. Il divieto, di fatto assoluto, di nominare sostituti in caso di assenze, anche molto prolungate, di assistenti amministrativi e tecnici, paralizzerà l’attività di interi settori indispensabili al funzionamento e all’attività scolastica. Si segnalano sul territorio forlivese e cesenate molte scuole, soprattutto primarie e istituti comprensivi, in cui numerosi plessi sono presidiati da un solo collaboratore scolastico. Si tratta, per lo più, di plessi decentrati in frazioni o piccoli comuni. L’assenza dell’unico collaboratore diventerà problematica perfino per l’apertura della scuola, per la vigilanza sugli accessi, nei corridoi e nei servizi, per la cura della persona e l’assistenza all’handicap. Qualunque sarà la soluzione adottata dai Dirigenti Scolastici in caso di emergenza, il loro comportamento potrebbe risultare illegittimo».

Le sigle Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals, Gilda chiedono al Prefetto «di farsi portavoce presso il Governo affinchè, in attesa di cambiare la legge con la prossima finanziaria, si giunga, anche per via interpretativa della norma, a soluzioni operative immediate in grado di superare, sia pur provvisoriamente, gli aspetti di palese ingestibilità della legge di Stabilità 2015».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000