Giovedì 29 Settembre 2016 | 18:59

RICCIONE

Spari e machete, notte da paura al Marano

Tre giovani rubano birre armati di un coltellaccio, il titolare si difende a colpi di scacciacani

Spari e machete, notte da paura al Marano

RICCIONE. Scene da Bronx al Marano. Un gruppo di ragazzi ruba delle birre armati di machete, il commerciante si difende esplodendo dei colpi con una pistola scacciacani. Nella colluttazione uno dei tre ladri è caduto a terra sbattendo la testa. Portato al pronto soccorso è stato subito dimesso con una prognosi di quattro giorni.

La lotta ai reati da parte dei carabinieri della compagnia di Riccione non conosce soste. Nella notte tra lunedì e martedì hanno arrestato B.M.O. 21enne e A.I. 19enne, marocchini noti alle forze dell’ordine e residenti nel bolognese.

Insieme a un minorenne loro connazionale, sono stati responsabili di una rapina aggravata ai danni di un esercizio commerciale lungo viale D’Annunzio. Alle 2 circa è arrivata una richiesta di intervento al numero d’emergenza 112 da parte di un cittadino, che aveva sentito esplodere due colpi di arma da fuoco. I militari sono subito intervenuti nelle vicinanze di un parco giochi dotato anche di bar. Sul posto hanno trovato il marocchino ferito al volto. Il ferito era stato appena autore, insieme ad altri due complici che si erano dati alla fuga, di un furto di birre al bar. Ma una volta scoperti il proprietario ha tentato di bloccarli, nella colluttazione uno di loro è caduto a terra battendo la testa. Nel parapiglia il gestore del bar ha esploso due colpi con una pistola scacciacani, mentre il ragazzo è stato trovato in possesso di un coltello lungo oltre 30 centimetri.

Dagli accertamenti le forze dell’ordine sono riusciti a risalire all’albergo di Riccione dove i tre marocchini avrebbero dovuto passare la notte, all’interno del quale sono stati rintracciati i due complici scappati, e successivamente riconosciuti dalla vittima. I due maggiorenni sono stati accompagnati in caserma e arrestati per rapina impropria, mentre il minore è stato deferito in stato di libertà per lo stesso reato. Il proprietario del bar invece è stato deferito in stato di libertà per porto abusivo di arma (la scacciacani era priva dell’apposito tappo rosso) ed esplosioni pericolose. Sia il machete sia la pistola sono state sottoposte a sequestro penale, e i due fermati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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