Martedì 06 Dicembre 2016 | 16:58

GRAFFITO DI PROTESTA

Pizza della Libertà, la protesta sul muro di Berlino

La scritta verde sul monumento tedesco

Pizza della Libertà, la protesta sul muro di Berlino

CESENA. “Salviamo piazza della libertà”. Non è solo uno dei tanti cartelli esposti i questi mesi dal Comitato che si oppone all’azzeramento della sosta nella pizza centrale cittadina. Ma da un paio di giorni è anche una scritta, di colore verde, che campeggia su uno dei monumenti più noti della storia contemporanea: il muro di Berlino.

Quello della creazione di uno spazio per la città al posto dei parcheggi di piazza della Libertà non è il primo nodo di contestazione tra un Amministrazione comunale ed un gruppo di cittadini (in questo caso anche molti commercianti). Negli ultimi 20 anni tra ipotesi di inceneritori, discariche, strade, lottizzazioni artigianali e antenne di telefonia, spesso gruppi di cesenati si sono uniti per chiedere, in varie forme e maniere, di “fare marcia indietro” al Comune. A volte riuscendo nell’intento, altre volte no. Di certo la campagna per chiedere all’attuale giunta di non perseguire il progetto per Piazza della Libertà (il via ai cantieri è previsto con l’autunno) resterà nella memoria come una delle più pittoresche ed insolite, forse la più pittoresca ed insolita in assoluto.

Nei mesi scorsi era comparso per le vie del centro, fotografato e “rimbalzato” sui social network, un “boia incappucciato” che si faceva immortalare davanti alle vetrine sfitte. I negozi hanno per qualche tempo “listato a lutto” le proprie vetrine con dei manifesti in stile “il centro muore”. Questa volta, invece, la protesta è arrivata addirittura sul muro di Berlino: simbolo, dalla sua caduta nel 1989, della fine della guerra fredda: almeno nella sua forma più appariscente dal termine della 2ª Guerra mondiale.

Parte del muro, dopo la caduta, è stata lasciata “in piedi” come sorta di monumento della memoria. In più punti della città. Da due giorni nella zona di Mauerpark c’è la scritta che si vede nella foto qui sopra. Non è dato sapere se composta da mani cesenati o se i giovani tedeschi, ritratti qui sopra, siano stati “invitati” da qualche cesenate direttamente dalla Romagna, ad imprimere sul muro un simbolo di contrapposizione che è tutto cesenate.

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