Lunedì 05 Dicembre 2016 | 19:41

LACRIME E SOLIDARIETA'

Il palloncino che commosse Ravenna porta in vacanza la famiglia Cook

Dopo la morte del papà di due bimbi una scuola inglese lanciò in aria una decina di palloncini. Uno arrivò due mesi dopo in Romagna

Il palloncino che commosse Ravenna porta in vacanza la famiglia Cook

Da sinistra Lucy, mamma Zoe, i piccoli Oscar e Beth e Lorenzo Ferrari del Comitato Borgo Montone

RAVENNA. A portarli a Ravenna sono stati un destino tragico e una favola capace di commuovere chiunque. Una storia letteralmente "volata" dalla Gran Bretagna all'Italia, attaccata al filo di un palloncino atterrato per caso nella campagne di Borgo...

RAVENNA. A portarli a Ravenna sono stati un destino tragico e una favola capace di commuovere chiunque. Una storia letteralmente “volata” dalla Gran Bretagna all’Italia, attaccata al filo di un palloncino atterrato per caso nella campagne di Borgo Montone. Da ieri la famiglia Cook è finalmente arrivata in Romagna per iniziare la sua vacanza tanto attesa.

Nella Hall dell’Hotel Diana, che li ospita gratuitamente, sorridono tutti, stretti stretti su un divano: ci sono mamma Zoe, i figli Beth (7 anni) e Oscar (3) e la maestra di quest’ultimo, Lucy. Accanto a loro c’è anche Lorenzo Ferrari, Cicerone e autista del Comitato Borgo Montone, che di questa iniziativa è l’anima. La storia dei Cook merita di essere raccontata ancora una volta. Tutto nasce da un lutto terribile: nel novembre scorso Simon Cook, padre di Beth e Oscar, muore dopo una lunga malattia. Nell’asilo di Oscar per ricordarne la memoria le insegnanti e gli amichetti del bambino lanciano una decina di palloncini viola con la fotografia e un ricordo di papà Simon.

Uno di quei palloncini, spinto dalle correnti, percorre qualcosa come 1.700 km e da Bordon - un paese dell’Hampshire, nell’Inghilterra del sud - arriva fino all’Italia. Il palloncino passa la Manica, valica le alpi e atterra in un fosso a Borgo Montone. A trovarlo, due mesi dopo, è un agricoltore: Cristian Grassi, che quel giorno sta lavorando i campi della propria azienda, la Mater Naturae. Grassi racconta di quel ritrovamento su Facebook e la storia, riportata dai giornali, commuove tutta la città e anche la piccola comunità di Bordon dove la notizia arriva pochi giorni dopo. Ma non è ancora finita, perché alcuni operatori turistici e commerciali della città, colpiti dalla vicenda, decidono di regalare un piccolo sogno a quei due bambini e a mamma Zoe e organizzano una gara di solidarietà per ospitarli gratuitamente a Ravenna, da ieri fino al 30 luglio. L’iniziativa viene ideata e organizzata dal Comitato Cittadino Borgo Montone insieme all'Azienda Agricola Mater Natura e alle associazioni Amici Chichester e Galla&Teo. Il tutto grazie a Easyasta Milano, Hotel Diana Ravenna, Bagno Perla Punta Marina, Mirabilandia, Ristorante La Campaza Fosso Ghiaia, Zoo Safari Ravenna, Casa delle Farfalle Cervia, Diocesi di Ravenna-Cervia, Ravenna Pallanuoto, Ristorante Al Molinetto Punta Marina, Vigili del Fuoco Ravenna e Confesercenti Ravenna. Insomma una gran bella storia di amicizia e di accoglienza.

«E’ la prima volta che vengo a Ravenna - dice Zoe stringendo i suoi bimbi - mentre in Italia c’era stata tantissimo tempo fa». Poche, ma emozionate parole, per una vacanza davvero indimenticabile.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000