Sabato 03 Dicembre 2016 | 10:39

CESENATICO

Tabaccaio picchiato: preso il secondo uomo

Tabaccaio picchiato: preso il secondo uomo

CESENATICO. I militari dell'Aliquota Radiomobile di Cesenatico, al termine degli accertamenti e delle approfondite e complesse indagini condotte, hanno denunciato in stato di libertà per rapina impropria in concorso, commessa nella prima serata dello...

CESENATICO. I militari dell’Aliquota Radiomobile di Cesenatico, al termine degli accertamenti e delle approfondite e complesse indagini condotte, hanno denunciato in stato di libertà per rapina impropria in concorso, commessa nella prima serata dello scorso 08 luglio ai danni di un tabaccaio del lungomare Ponente di Cesenatico, due persone, un uomo ed una donna, entrambi classe 1992 e di origine rumena, tutti e due con precedenti e già condannati per vari reati. Nell’occasione, si rendevano inizialmente responsabili del furto di due paia di occhiali in danno di un negozio di oggettistica di proprietà di un esercente originario del Bangladesh e successivamente, al fine di assicurarsi la fuga, il rumeno colpiva al volto e ad una mano il tabaccaio intervenuto in aiuto del primo, causandogli lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Immediatamente allertati, dopo aver raccolto i primi dati, i militari si erano messi in cerca dei malviventi, trovando dopo poche ore, in via Colombo, la donna, che intanto si era nascosta nel proprio autocaravan, identificata e denunciata in stato di libertà, come indicato dal magistrato di turno, opportunamente avvisato, mentre l’uomo si era dileguato. Le approfondite e non facili indagini condotte, considerata l’assoluta reticenza della donna, hanno permesso di ricostruire l’identità dell’uomo e nel corso dei vari accertamenti è emerso pure che lo stesso, due giorni dopo la commissione del reato a Cesenatico, era stato arrestato in flagranza nel riminese per violenza, minaccia e resistenza a un pubblico ufficiale, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità propria, lesioni personali e guida senza patente, poi rimesso in libertà dal giudice con divieto di dimora nella provincia di Rimini. A carico di entrambi, considerata la pericolosità dimostrata, verrà subito avviato il procedimento per richiedere alla competente Autorità l’emissione di un provvedimento di divieto di ritorno in questo Comune.

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