Martedì 27 Settembre 2016 | 12:24

RIVIERA IN LUTTO

Addio a Big Jimmy, il gigante buono della tv

Ex pugile poi buttafuori al Savioli e al Peter E' morto a 47 anni Girolamo Di Stolfo, nativo della Puglia è arrivato a Rimini a 14 anni

 Addio a Big Jimmy, il gigante buono della tv

RIMINI. E' morto a 47 anni (ne avrebbe compiuti 48 il prossimo 2 agosto) Girolamo Di Stolfo da tutti conosciuto come Big Jimmy, ex pugile, attore e noto personaggio tv, ma soprattutto un'icona dei buttafuori della Riviera. A...

RIMINI. E’ morto a 47 anni (ne avrebbe compiuti 48 il prossimo 2 agosto) Girolamo Di Stolfo da tutti conosciuto come Big Jimmy, ex pugile, attore e noto personaggio tv, ma soprattutto un’icona dei buttafuori della Riviera. A strappargli la vita è stato un aneurisma cerebrale che lo ha colpito qualche giorno prima e dal quale non si è più ripreso.

Big Jimmy era nato a Ischitella sul Gargano, in provincia di Foggia, ma è arrivato a Rimini a soli 14 anni dove già risiedeva la sorella. Si è subito avvicinato al mondo della boxe e in poco tempo è entrato nel giro dei pugili riminesi.

«E’ una notizia che mi ha distrutto» afferma l’ex campione Maurizio Stecca, oggi tecnico federale della Fip. Girolamo lo aveva conosciuto proprio in palestra: «Aveva un fisico pazzesco, alto più di 2 metri e poteva davvero fare una grande carriera. A 16 anni, grazie agli allenamenti, era diventato 110 chili (adesso ne pesava 160) e gli allenatori della Nazionale, di cui faceva parte, ci puntavano molto, lo consideravano il dopo Francesco Damiani (primo campione del mondo dei pesi massimi Wbo). Ma di fronte a lui Damiani (alto 1.90) sembrava quasi un fuscello».

Nella biografia di Paolo Vidoz, ex campione dei italiano dei supermassimi e suo avversario nei dilettanti, si racconta addirittura che Big Jimmy «aveva una mano talmente enorme che non gli entravano i guantoni».

Di Stolfo passò anche professionista fece due o tre combattimenti ma poi decise che quella non era la sua strada: «Aveva cominciato a lavorare come buttafuori in discoteca - racconta Stecca - ed abbinare il lavoro notturno con la boxe non era semplice. Erano necessari tanti sacrifici che Jimmy non si è sentito di fare».

Come buttafuori aveva lavorato un po’ ovunque in Riviera, ma soprattutto al Savioli di Riccione e poi per anni al Peter Pan. I locali della notte gli hanno aperto la strada, della tv, del cinema e del successo.

«I responsabili delle reti Mediaset, all’epoca, venivano molto spesso a Riccione - afferma Stecca - e Jimmy non passava certo inosservato, di personaggi come lui in Riviera ce n’erano davvero pochi. Così hanno ritagliato per lui il ruolo del gigante buono». Intorno ai 30 anni Big Jimmy ha preso definitivamente la strada di Roma e ha iniziato a lavorare per la tv. «Aveva fatto anche dei corsi di recitazione, un po’ di teatro, per non fare sentire troppo il suo accento foggiano anche se a Ischitella era come un eroe - spiega Stecca -. Ha registrato spot pubblicitari, cinema e ultimamente lavorava con Paolo Bonolis ad “Avanti un altro”. Mi ha chiamato qualche settimana fa per propormi di andare ospite in trasmissione, ma in quel momento avevo molto da fare e ho dovuto rinunciare. Ma mi ero già messo d’accordo per andarci entro breve».

Ma la vita a volte è crudele e Maurizio non potrà rincontrare Big Jimmy: «A Rimini lo conoscevano tutti. Era un personaggio formidabile e un po’ esclusivo, persone così non se ne trovano tante. Poteva finire in mezzo alla strada invece si è addirittura inserito nel mondo della tv».

Fra i suoi colleghi bodyguard Claudio “Spadino” Berardi afferma: «Per anni ha lavorato come addetto alla security del Savioli e del Peter Pan. Abbiamo collaborato in alcune occasioni per Mediaset. E’ sempre stata una persona semplice e pura. Ricordo delle cene epiche quando lui e Pucci Cappelli (altro noto buttafuori, ndr) si sfidavano a tavola a chi mangiava più polli interi. Ma alla fine vinceva Jimmone. Era ancora piuttosto giovane, un vero peccato: la vita a volte riserva davvero brutte sorprese».

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