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A TAVOLA COI PIEDI SULLA SABBIA

Sapore di salsedine

Un angolo di bellezza, buona cucina e buon vino a Lido di Savio, pesce freschissimo e crudità, vini regionali bio e molti francesi e per le occasioni speciali e romantiche un tavolo in battigia ogni sera

di LAURA GIORGI

Sapore di salsedine

Volevano creare lo stabilimento balneare che non ti aspetti e ci sono riusciti. Salsedine 367 a Lido di Savio è molto più di un “bagno”. È un angolo di relax, buona cucina, buon bere e anche di bellezza per gli occhi. Alessandro Zoli e Alessandra Bagnara, soci da 18 anni, entrambi cervesi di origine, concentrano tutto il loro impegno e l’attività lavorativa nella stagione estiva di questo luogo che da sempre punta molto sulla cucina di qualità e che in anticipo sui tempi, rispetto ad altri, ha lanciato alcune idee assolutamente innovative.

Ad ogni stagione si aggiunge poi un tocco nuovo: un angolo rinnovato, nuove opportunità per rifarsi gli occhi e ristorarsi. Ci sono i tavoli a cui sedersi con i piedi davvero sulla sabbia, oltre a quelli in veranda, e un tavolo speciale in battigia (uno solo per sera sabato escluso, allestito solo su prenotazione), per occasioni speciali e ultra romantiche. Alessandra cura l’arredo e il design del Salsedine, cercando o facendosi costruire solo pezzi unici: dal grande tavolo in legno all’ingresso, alle lampade di modernariato, al giardino pensile sopra la tavola al centro della veranda, alle gigantografie anni ’60 del fotoreporter Martin Parr alle pareti.

Alessandro si occupa della spiaggia, della sala, e per la parte ristorativa in particolare della cantina che infatti propone una carta molto interessante con una buona scelta di bottiglie regionali e non di piccoli produttori spesso bio, e anche una fornita proposta francese di Champagne e oltre; è infatti in Francia che lui stesso vive per il resto dell’anno, quando il Salsedine chiude. Li affianca in cucina lo chef Giovanni Baroncelli, con loro ormai da molti anni, che propone una cucina assolutamente intrigante, decisamente fuori dagli schemi di un usuale “ristorante da spiaggia”.

Gli spaghetti alla chitarra con le poverazze li trovate, e sono squisiti, ma a un piatto della tradizione come questo troverete affiancati paccheri con baccalà, burro al rhum e cardoncelli, o maltagliati con le sarde e pane al finocchietto. Fra i secondi non manca il fritto misto di mare, ma trovate anche i calamari scottati con caponata, rabarbaro e maionese di sedano, o, fra le carni, il petto d’anatra marinato, lamponi e salsa d’arancio. La carta offre cinque antipasti, cinque primi, altrettanti secondi e dolci, pochi piatti ma curatissimi, negli ingredienti come nella mise en place. «Puntiamo molto sul pesce fresco, sulle crudità, e usiamo ortaggi di stagione e del territorio – spiega Alessandro –. Da qualche anno abbiamo avviato un lavoro di approfondimento sulle farine e abbiamo conosciuto il mulino Pransani di Montegelli che lavora con grani di antiche qualità. Usiamo solo le loro farine per il pane e la pasta che facciamo noi in casa, come tutti i dolci».

A pranzo il menù si alleggerisce di alcune portate e se ne possono scegliere due a 16 euro, più il dolce. La sera è il momento clou: si accendono le luci, il mare canta, l’atmosfera si scalda. Info: 0544 949400.

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