Sabato 03 Dicembre 2016 | 12:41

CHIUSO CENTRO IN VIALE VITTORIO VENETO

Massaggi a luci rosse, arrestata 37enne

Gestiva il salone, denunciata 42enne

 Massaggi a luci rosse, arrestata 37enne

FORLÌ. Centro massaggi con un extra a sfondo sessuale. La Squadra Mobile di Forlì ha chiuso un esercizio in viale Vittorio Veneto, 1/D e arrestato la esercente, Chen Junding, 37 anni, cinese, mentre altre due persone sono state denunciate. Si tratta del titolare del centro 46enne, e la dipendente, di 42 anni, entrambi cinesi.

La 37enne è accusata di aver violato l’articolo della legge Merlin sulla tolleranza abituale dell’esercizio della prostituzione, oltre che di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

L’indagine della Squadra Mobile, diretta da Claudio Cagnini e coordinata nell’occasione dal sostituto procuratore Filippo Santangelo, è nata dopo le recenti chiusure di altri centri massaggi a Cesena e Cesenatico. Un fenomeno che nell’ultimo anno e poco più ha visto impegnate le forze dell’ordine. L’altro giorno gli investigatori hanno deciso di intervenire, bloccando all’uscita un paio di clienti che hanno confermato che all’interno si svolgevano massaggi rilassanti per 50 euro, ma che con un extra di 20 euro si poteva ottenere un massaggio intimo. L’attività con fini sessuali era testimoniata anche dal fatto che il centro era reclamizzato su Internet attraverso siti di incontri con messaggi e foto che lasciavano poco spazio al fraintendimento. Quando la squadra Mobile è entrata nell’esercizio c’era una massaggiatrice 42enne, denunciata per favoreggiamento personale avendo negato i massaggi per tutelare la titolare dell’esercizio, la 37enne Chen Junding, l’unica arrestata. Il titolare del centro, infatti, è un personaggio che non si è mai visto, non ha avuti contatti con altri dipendenti del centro.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato anche sequestrato il locale, che già in passato era finito al centro di un’inchiesta su massaggi a sfondo sessuale. Una prima operazione della squadra Mobile nel dicembre 2013 aveva portato all’arresto di due persone e al sequestro di due appartamenti. Poi nel febbraio 2014 ben 15 centri in provincia di Forlì-Cesena vennero chiusi e ci furono 5 arresti; infine qualche settimana fa, altri tre centri chiusi tra Cesena e Cesenatico. In totale 9 arresti e multe per 25mila euro.

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