Domenica 25 Settembre 2016 | 07:22

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FORLIMPOPOLI

Pistola in mano rapinano socio del Conad

Claudio Sassi: «Pensavo fosse uno scherzo». L'obiettivo era l'incasso del fine settimana

 Pistola in mano rapinano socio del Conad

FORLIMPOPOLI. Puntavano a farsi un regalo di Natale i malviventi che ieri mattina a mezzogiorno hanno rapinato, puntandogli addosso una pistola, Claudio Sassi - uno dei sette soci del Conad Giardino di via Ho Chi Minh - convinti che avesse l’incasso del fine settimana durante il quale il supermercato è rimasto aperto. In realtà nella borsa che gli hanno strappato c’era solo il suo portafoglio con circa trecento euro.

Ma la gravità dell’episodio resta altissima, visto che i delinquenti, a volto coperto e probabilmente italiani, hanno usato un’arma autentica, ritrovata poco dopo all’interno della Fiat Uno usata per la fuga abbandonata davanti alla piscina poco distante dal parcheggio del Conad dove si è consumato l’agguato.

Si tratta di una pistola calibro 9 forse di fabbricazione spagnola, con tanto di proiettili, forse persa da uno dei due rapinatori. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri della stazione di Forlimpopoli e i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Meldola, che hanno ricostruito le sequenze del grave episodio. Dopo aver preparato con tutta probabilità il colpo nei giorni scorsi, i malviventi hanno atteso Sassi - diretto alla propria auto nell’area di sosta del supermercato - convinti, come lo avevano visto fare in passato, che anche ieri mattina stesse andando a depositare quanto incassato sabato e domenica. Somma che, secondo i loro calcoli, avrebbe dovuto essere cospicua visto il periodo di compere natalizie. Ed è la stessa vittima a raccontare con lucidità quegli istanti terribili. «All’inizio pensavo che fosse uno scherzo - racconta dal posto di lavoro, dove è tornato in serata anche per sfogare la tensione accumulata -. Solo dopo dieci minuti ho capito quello che mi sarebbe potuto accadere, a quel punto oltre ai Carabinieri ho chiamato anche il 118». Tutto si è svolto in pochi istanti. «Sono entrato in macchina - prosegue Sassi - buttando sul sedile posteriore la borsa che di solito uso per trasportare il denaro che però avevo già depositato alle 9 di mattina. A quel punto un uomo col passamontagna è entrato puntandomi la pistola. Solo per un attimo ho pensato anche di reagire ma in quel momento è entrato anche il complice che, urlando in dialetto romagnolo con forte inflessione meridionale, mi ha chiesto dove fossero i soldi. Quando ho detto loro che non li avevo temevo potessero reagire, invece sono scappati».

Una esperienza che può cambiare la vita. «Certamente. Se oltre ai continui furti in casa adesso dobbiamo aver paura anche di essere rapinati con la pistola, è proprio finita. Da domani farò con tutt’altro spirito quello che ho fatto per 25 anni. Con più attenzione e cambiando le mie abitudini».

La Fiat Uno usata dai due complici era stata rubata domenica a Cervia. I Carabinieri stanno visionando le telecamere in zona per cercare di dare una identità ai rapinatori.

 

 

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