Domenica 11 Dicembre 2016 | 07:03

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FINALMENTE È NATA LA SOCIETÀ

Ecco "Air Romagna", gestirà il "Ridolfi"

Entro il 20 andrà versato l'intero capitale. Le procedure da assolvere sono ancora tante

 Ecco "Air Romagna", gestirà il "Ridolfi"

FORLÌ. Il “Ridolfi” può respirare, da ieri mattina è costituita ufficialmente - davanti al notaio di fiducia a Pesaro - la nuova società “Air Romagna Spa” per la gestione dell’aeroporto. Soci di minoranza Callisto Maurilli e Armando De Girolamo, rispettivamente con il 3 e 5 per cento. Al loro fianco, rappresentato dall’uomo di fiducia Stefano Maioli, l’imprenditore statunitense Robert Halcombe con la sua “Aviacom”, detentore delle restanti quote e che nelle prossime ore dovrà far arrivare in Italia la maggioranza del capitale, fermo a circa 50mila euro.

Una data a dir poco decisiva, visto che dopo 24 ore sarebbe scaduto il termine fissato da Enac, ma il calendario di impegni resta fitto e serrato, non dimenticando comunque che il capitale richiesto è sempre di 3 milioni 98mila euro (da versare entro il 20 dicembre), che parrebbero garantiti dalla “prova fondi” con la quale giovedì Halcombe ha dimostrato di aver versato 5 milioni di dollari sul conto di una primaria banca americana.

Dopo aver nominato gli organismi della società entro martedì il pallino passerà ad Enac per il rilascio della concessione definitiva. Questa sarà perfezionata siglando il contratto tra Enac e società, per il quale è necessario un decreto a firma del Ministero dei trasporti di concerto con quello dell’Economia. Se a Roma facessero in fretta ci vorrebbero comunque due mesi. Nel frattempo, però, entro il 20 del mese si potrebbe già chiudere per la certificazione operativa dello scalo, in questo caso avendo come referente la sede Enac di Venezia che darebbe l’ok tecnico per il ritorno dei voli. Per il nulla osta, però - come in un gioco di scatole cinesi - sono necessari anche il regolamento dello scalo e l’autorizzazione ad “Air Romagna” di svolgere i servizi cosiddetti di “handling” (bagagli e affini ndr) sotto bordo, documenti che questa volta hanno nell’Enac di Bologna l’autorità di riferimento.

Imminente, infine, anche il tavolo tra privati, Comune, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Dogana e Questura per mettere a punto il ritorno del personale in divisa e di quello preposto alla sicurezza.

 

 

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