LA STORIA

«Lascio il fitness per i bimbi di strada»

Michela Ghinelli, per vent'anni istruttrice nelle palestre forlivesi, dal prossimo anno si trasferirà nella missione di Andrea Francia in Guatemala

di PIERO GHETTI

17/11/2014 - 10:08

 «Lascio il fitness per i bimbi di strada»

FORLÌ. Dal fitness alla missione. Dopo vent’anni di attività come istruttrice e nelle palestre forlivesi, ma anche ballerina e insegnante di aerobica, Michela Ghinelli ha deciso di partire per il Guatemala a fianco del missionario Andrea Francia, impegnato nella cura dei bimbi di strada.

Brenda, Johnson, Toni e Pablito: sono solo quattro dei tanti “niños de la calle” incontrati da Michela ad Esquipulas, al confine con Honduras ed El Salvador, nel corso della sua prima esperienza caritativa presso la “Ciudad de la Felicidad” fondata dal concittadino Francia. Fra agosto e settembre, la forlivese ha speso le sue ferie nel Villaggio della Gioia in aiuto del missionario e delle suore di Marta y Maria che conducono la struttura. Per trenta giorni ha incrociato gli sguardi di quelle creature, tutte ferite nel corpo e nello spirito. «L’indifferenza tipicamente italiana per la famiglia - dichiara Michela - soprattutto da parte della politica e della normativa, è una banalità se rapportata alla tragedia guatemalteca».

Si calcola che, proprio per la totale disgregazione del nucleo familiare, i minori finiti in strada in Guatemala e costretti a vivere da randagi, siano 200mila su 16 milioni di abitanti. Il primo impatto di Michela coi minori della Ciudad è stato di profonda inquietudine. «Com’è difficile rimanere spettatori impotenti davanti a 68 minori da zero a 15 anni, tolti dalla strada dopo aver subito maltrattamenti, sevizie e violenze di ogni tipo».

Andrea Francia si è rimboccato le maniche sin dal 2006, dando a quei piccoli un tetto, il pane quotidiano e vestiti dignitosi, ma soprattutto tanto affetto e un futuro. «Sono stata nella Ciudad il tempo sufficiente per capire che, con creature in quelle condizioni, occorre fare un grande lavoro educativo». Per raggiungere l’obiettivo occorrono risorse economiche ingenti, ma soprattutto volontari motivati. Il valore aggiunto della testimonianza caritativa di Michela sta tutto nei suoi progetti. Rientrata dalle ferie, la volontaria si ritrova senza un’occupazione dopo ben 20 anni trascorsi nelle palestre forlivesi.

«L’aver perso il lavoro è stato traumatico. Però non è avvenuto per caso». L’esperienza d’amore vissuta durante le ferie, la porta in breve a fare della solidarietà la sua ragione di vita. Michela ritornerà stabilmente in Guatemala entro maggio 2015.

«Il mio ruolo sarà quello di coordinare una rete di giovani volontari provenienti da Forlì e da altre realtà dell’associazionismo romagnolo».

In questi mesi che la separano dalla partenza, Ghinelli sta girando il mondo dell’associazionismo per destare interesse per un’esperienza di volontariato forte in Guatemala. I bimbi di Francia hanno bisogno di motivazioni per guardare al futuro con speranza, grazie a progetti educativi e formativi in grado di proiettarli nel mondo del lavoro. La volontaria forlivese testimonierà il suo impegno per i “niños de la calle” domani sera, alle 20.30, all’Istituto professionale “Artusi” di Forlimpopoli, nel corso della cena benefica promossa dal gruppo forlivese di sostegno al missionario, incardinato nel Comitato per la lotta contro la fame nel mondo.

 

 

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