Martedì 27 Settembre 2016 | 14:08

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REGIONE: LE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA

Primarie flop, vince Bonaccini»

In 58.119 alle urne. L'ex sindaco di Forlì si ferma a 22.285 voti (39,07%) contro i 34.751 (60,93%) dell'avversario

  Primarie flop, vince Bonaccini»

Sefano Bonaccini è il vincitore delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna. Con 34.751 voti, pari al 60,93% ha battuto l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani che si è fermato a 22.285 voti, il 39,07%. Bassa l’affluenza negli 800 seggi sparsi per la regione: 58.119 alle urne, 57.036 i voti validi . Un fortissimo calo rispetto alle ultime primarie e comunque addirittura meno del numero degli iscritti al Pd che sono circa 75mila. Alle 17 avevano votato in 41.816, alla chiusura, alle 20, in 58.119. Un numero talmente basso che non si può raffrontare con altre primarie nazionali (avevano votato circa in 400 mila). Per avere un’idea, però, nel dicembre del 2012 quando si tennero le primarie per la scelta dei parlamentari del Pd avevano votato 151 mila persone.

A Forlì, tra i capoluoghi romagnoli, Balzani sconfigge il segretario regionale del Pd uscente, sfiorando quota 80% in tutto il comprensorio. Al contrario in provincia di Modena, città di Bonaccini, l’ex segretario prende il 78,56% dei voti contro il 21,44% di Balzani (hanno votato in 8.542, voti validi 8.290). A Bologna Balzani ha preso 5.012 voti (37,55%), Bonaccini 8.334 (62,45%).

«Sono molto contento, orgoglioso e onorato di questa responsabilità che mi hanno consegnato gli elettori. Mi ha appena scritto Matteo Renzi e sono stato al telefono un po’ con tutti i nostri dirigenti della regione», ha detto Bonaccini a caldo. «Questo è il primo tempo e come ho sempre detto la cosa più importante è il risultato finale. Finalmente ora avremo quasi due mesi per fare una campagna elettorale vera che è quella con gli avversari dalla destra al Movimento 5 Stelle. Adesso bisogna che ci mettiamo insieme tutti, come Pd e con gli alleati che vorranno stare in coalizione, e ci presenteremo come coloro che vogliono continuare a governare questa regione e cambiarla. Faremo un grande lavoro, da Piacenza a Rimini, che partirà dai territori».

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