Venerdì 09 Dicembre 2016 | 01:01

ANNO SCOLASTICO, TENSIONE ALLA VIGILIA

Scientifico, braccio di ferro per le aule

La patata bollente passa alla Provincia chiamata ad evitare i turni pomeridiani

Scientifico, braccio di ferro per le aule

FORLÌ. Di prestare alcune aule al vicino Liceo Scientifico, in tragica sofferenza di spazi come più volte denunciato nelle scorse settimane dalla preside Morena Mazzoni, proprio non se ne parla. Secco l’intervento di Ferdinando Carlo Benevento, presidente del Comitato genitori dell’Itas-Itg “Saffi-Alberti”.

L’Istituto, nato nell’anno scolastico 2000-2001 dall’aggregazione dell’Itas “Giorgina Saffi” (Istituto tecnico per le attività sociali) e l’Itg “Leon Battista Alberti” (Istituto tecnico per Geometri), infatti, era stato chiamato in causa dalla stessa dirigente dello Scientifico. Quest’ultima, infatti, a fronte dell’annunciata indisponibilità delle otto classi del “Saffi-Alberti” di cui ha goduto nel passato anno scolastico - a causa del rientro nella sede centrale di via Turati anche degli allievi della succursale “Saffi” per l’inadeguatezza dell’edificio in piazza Cavour - aveva proposto di venirsi incontro chiedendone comunque quattro per i propri studenti, in modo da evitare i turni di lezione pomeridiani, indispensabili a fronte delle 47 classi e dei 1.200 iscritti. Una vera e propria sciagura dal punto di vista didattico.

«Il Liceo Scientifico - ricorda Benevento, che ricopre anche la carica di presidente del Consiglio d’istituto - ha numerosi iscritti, quasi sicuramente più di quelli che può ospitare. Non sono a sindacare di chi sono le responsabilità ma sicuramente non spetta all’Itas-Itg risolvere le problematiche altrui. Abbiamo già i nostri problemi non possiamo accollarci anche quelli dello Scientifico».

«Gli spazi a nostra disposizione - prosegue - sono appena sufficienti. La commissione appositamente creata per valutare il trasferimento dalla succursale alla centrale ha messo a punto un articolato sistema di gestione degli spazi e degli alunni. Qualsiasi cessione di spazi creerebbe il collasso. Per quanto sopra sono ad affermare che non è possibile cedere, anche temporaneamente, nessuno spazio a qualsiasi altro istituto».

Altrettanto eloquente la conclusione. «Nei prossimi giorni ci sarà un incontro nella sede della Provincia al fine di reperire spazi da prestare al Liceo Scientifico. Ricordo a tutti gli iscritti al Comitato Genitori che sarà cura del sottoscritto rappresentare in modo positivo i nostri figli e le famiglie tutte. Abbiamo voglia e bisogno di tranquillità».

 

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