Lunedì 05 Dicembre 2016 | 19:41

AEROPORTO "RIDOLFI"

Abuso d'ufficio, indagato Castellari

L'ex presidente di Seaf non avrebbe comunicato l'irregolarità della società appaltatrice

Abuso d'ufficio, indagato Castellari

FORLÌ. Abuso d’ufficio e omessa denuncia in quanto incaricato di pubblico servizio sono i reati contemplati dal Codice penale per i quali risulta indagato Fabio Castellari, il generale dell’Aeronautica in pensione, nelle sue vesti di ex presidente di Seaf, la società di gestione dell’aeroporto “Ridolfi” della quale assunse la guida il 7 dicembre 2010 accompagnandola nelle mani del commissario liquidatore che, esattamente un anno fa, ne consegnò i libri in Tribunale dando il via alla procedura fallimentare.

Ieri la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, condotte dal procuratore capo di Forlì Sergio Sottani, e svolte nel corso del 2013 dall’ex ufficio di Polizia di Frontiera dello scalo cittadino. Sotto la lente il periodo che va dal 2009 all’anno scorso, durante il quale, secondo la Procura, in otto diversi scali si sarebbero verificati i reati (contestati a vario titolo) di frode nelle pubbliche forniture (ovvero insufficiente fornitura di personale rispetto agli standard qualitativi minimi contemplati per lo smistamento di merci, poste e bagagli, con danni e ritardi ai servizi di natura pubblica); falso materiale relativamente al Durc (Documento unico di regolarità contributiva) presentata dalla società che si è aggiudicata gli appalti per i servizi a terra, il cosiddetto “handling”, e truffa ai danni dello Stato, concretizzatasi nei mancati versamenti Inps e Inail per i lavoratori, pari a circa 12 milioni di euro. Insieme a Castellari, ieri mattina gli agenti della Squadra mobile di Forlì e quelli degli uffici di Polizia di frontiera degli aeroporti di Roma Fiumicino, Bologna, Firenze, Venezia, Rimini, Milano Linate e Milano Malpensa, insieme a funzionari Enac, hanno comunicato il “fine indagini”, con contestuale contestazioni dei reati, anche a Massimo Masini e Claudio Fiume, ex presidente e direttore generale di Aeradria di Rimini e ad altri dirigenti di società di gestione o operanti all’interno degli scali interessati alle indagini. Analogo avviso è stato notificato anche ad alcune società coinvolte nell’inchiesta per illeciti amministrativi dipendenti da reato: si tratta della Calumet Sas (già Giacchieri Sas) e della Servizi integrati Sas di Airport Service Srl.

In sostanza la Procura forlivese contesta all’allora presidente di Seaf Fabio Castellari di aver procurato intenzionalmente alla “Giacchieri Sas” un ingiusto vantaggio patrimoniale, e contestualmente un danno alla stessa Seaf, non denunciando la falsità del Durc presentato nel febbraio 2012 dalla società per partecipare all’appalto dei servizi a terra dopo che la sede Inps di Roma aveva comunicato a Seaf che il documento non risultava emesso. In questo modo non avrebbe impedito il proseguimento dell’attività criminosa, nè avrebbe informato l’autorità giudiziaria del reato nella sua veste di incaricato di pubblico servizio.

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