FORLI'

"L'addio di Drei? Una buona notizia per la città"

Opposizione scatenata. La Lega: "Pronti a vincere". Forza Italia: "Centrodestra sia unito". M5s: "Tutto previsto"

12/07/2018 - 18:41

Il sindaco Drei

FORLI'. "Finalmente una buona notizia, non tanto per la Lega, quanto per i forlivesi". Così il capogruppo in Consiglio comunale a Forlì del Carroccio, Daniele Mezzacapo, commenta la rinuncia al secondo mandato da parte del sindaco Davide Drei. "Non si ricandida, certo di andare incontro ad una sconfitta eclatante", aggiunge, così "la Lega è pronta per vincere e governare”. D'altronde, a suo avviso il primo cittadino "non lascia in eredità nulla di costruttivo e qualificativo”. Pensiero simile quello del segretario dell'Ugl Filippo Lo Giudice secondo cui la rinuncia di Drei è una "buona notizia": il sindaco è infatti "inadeguato al ruolo e incapace all'ascolto delle categorie sociali e sindacali". L'Ugl si candida anche, nella divisione delle reciproche competenze, a concorrere alla "formazione di un programma per la rinascita di Forlì con le forze del centrodestra che auspichiamo presentino una proposta unitaria". Il sindacato lancia infatti l'invito a "Lega, Forza Italia, Fratelli di Italia e i cattolici del centrodestra che si richiamano alla tradizione dello scudo crociato di mettersi attorno a un tavolo e delineare da subito tematiche priorità e proposte per voltare politicamente pagina". L'appello all'unità del centrodestra per offrire "un'alternativa politico-amministrativa" a Forlì arriva anche dal capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ragni, secondo cui l'opposizione "si deve presentare unita nel programma e nell'alleanza". Nessuna sorpresa per la scelta di Drei per il Movimento 5 Stelle. D'altronde i consiglieri comunali Daniele Vergini, Simone Benini rivendicano di averlo predetto già nel 2016. La rinuncia, commentano, "era ampiamente prevedibile visti gli scarsi risultati della attuale giunta". Ora, aggiungono, "l'unica incognita è in quale partecipata verrà parcheggiato o quale incarico riceverà in cambio dal partito per aver fatto un passo indietro".

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