FORLI'

Dieci milioni di lavori realizzati in tre anni e non è finita

Per il 2019-2020 ci sono in cantiere opere per altri 2,2 milioni, mentre Ausl e Comune cominciano a pensare alla nuova Casa della salute

di LAURA GIORGI

05/07/2018 - 12:00

Dieci milioni di lavori realizzati in tre anni e non è finita

FORLI'. Ventitré cantieri aperti in una manciata di anni, circa 10 milioni di lavori eseguiti negli ultimi tre anni, 2,2 milioni di opere programmate, e un progetto da 11 milioni, quella della nuova Casa della salute di Forlì, in fase di elaborazione. L’Ausl Romagna fa il punto dei lavori avviati negli ultimi tre anni e mezzo, ovvero nell’era Drei sindaco - Tonini direttore generale. «La sanità forlivese si rigenera – commenta il primo citadino stesso – in termini di logistica, di investimenti sulle dotazioni tecnologiche e anche sul personale, senza lasciare indietro i territori, gli investimenti riguardano tutti i 15 Comuni a cominciare dal mantenimento dell’ospedale di Santa Sofia, della disseminazione delle Case della salute che garantiscono un presidio permanente, alle strutture per l’assistenza».

Pronto soccorso

Entro fine estate gli utenti dell’ospedale disporranno di 146 posti in più per la sosta, cinque dei quali per disabili, che si andranno ad aggiungere ai 113 attualmente già esistenti. In totale saranno quindi 259 i posti disponibili per la sosta in prossimità del Pronto soccorso, l’investimento da parte dell’Ausl Romagna è stato di circa 420mila euro. Entro agosto, inoltre, sarà finita la nuova pensilina di ingresso (100mila euro la spesa). Nel frattempo vanno avanti i lavori di riqualificazione del Pronto soccorso stesso, per un investimento di circa un milione di euro, per l’ampliamento e la ristrutturazione della struttura entro il 2019 partendo dalla predisposizione degli impianti. La finalità è quella di dividere i flussi dei pazienti in arrivo verso due zone distinte in base alla gravità: codici bianchi e verdi, verso l’osservazione intensiva breve i gialli, mentre per i codici rossi resta garantito un percorso privilegiato nella apposita “shock room”. Sono previsti anche la riqualificazione delle sale di attesa, l’aumento del numero dei letti di osservazione breve intensiva, una stanza dedicata per l’isolamento dei paziente, lo spostamento dell’ingresso degli utenti che si presentano per la prima valutazione delle proprie condizioni sulla parete sinistra dell’attuale sala d’aspetto, sul cui fronte sono in corso le opere per realizzare la pensilina a copertura del nuovo accesso. I lavori all’interno della zona del Pronto soccorso ortopedico consentiranno di ampliare l’area ambulatoriale dell’emergenza con tre nuovi ambulatori portandoli da cinque a otto. Per la ristrutturazione della nuova sede del 118 la spesa prevista è di 600mila euro, i lavori sono previsti nel 2019.

Padiglione Vallisneri

Sul Padiglione Vallisneri sono stati investiti 5,4 milioni per l’adeguamento strutturale e prevenzione incendi, realizzato nuovo collegamento verticale esterno scale ed ascensori. Altri lavori interesseranno l’area materno infantile (per un investimento di 2 milioni e 900mila euro) e l’ampliamento del blocco operatorio centrale nel quale è prevista la costruzione di due nuove sale operatorie, che passeranno così da otto a dieci, la gara d’appalto è fissato per dopo l’estate (un milione di euro il costo).

Nuove tecnologie

Per l’acquisizione di nuove tecnologie nell’ospedale di Forlì sono stati investiti, nel 2016 2.973.503,37 euro; nel 2017 1.865.181,55 euro; per il 2018 è prevista una spesa di 4.723.028 euro e per il 2019-20 di 5.222.286 euro. Circa quattordici milioni di euro in cinque anni. In particolare nel settore radiologico. «Ci siamo dotati di una nuova Tac Revolution Evo a 128 strati (462.136 mila euro il valore) che una maggiore velocità di esecuzione dell'esame con minor esposizione del paziente alle radiazioni – spiega il direttore sanitario del presidio ospedaliero Paolo Masperi –. Nel corso di quest’anno verranno acquisiti un nuovo angiografo digitale per una spesa di 550mila euro, un nuovo fluoroangiografo per una spesa di 152.500 euro e un nuovo mammografo digitale per una spesa di 150 mila euro. Nel 2019, completati anche i lavori murari del settore che dovrà ospitarla, anche una nuova risonanza magnetica più potente. È poi prevista la messa a regime entro l’anno della centrale di sterilizzazione interna all’ospedale». Della lista del rinnovamento tecnologico, per il biennio 2019-2020, fanno parte anche 45 elettrocardiografi, 15 ecotomografi e, cosa non di poco conto, 800 letti, aggiornati con la versione elettrica più avanzata (questi ultimi per un costo di 800mila euro).

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