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Ex Case del popolo, patrimonio da valorizzare anche per la cultura

Proprietaria la cooperativa Unica che realizzerà spazi per uffici, ambienti pubblici e supermercato

19/06/2018 - 16:40

Ex Case del popolo, patrimonio da valorizzare anche per la cultura

BERTINORO. Dopo dieci anni di gestazione il progetto di riqualificazione dell’ex “Fifty Five”, storica discoteca che ha fatto divertire i giovani del territorio negli anni Ottanta, è pronto a partire.

Una rivoluzione

«Si tratta di uno degli investimenti più importanti di sempre per noi – spiegano Giuliana Maltoni e Giulio Marabini, rispettivamente presidente e vice di “Unica società cooperativa”, proprietaria dello stabile –. Con questa operazione vogliamo riqualificare una struttura che cadrebbe in disuso, visto che alla fine dell’anno scorso anche il bar che si trova all’interno ha cessato la sua attività».

Il futuro

Un progetto che prevede un investimento di circa un milione e 800mila euro, finanziati completamente da privati, e che interesserà una superficie di circa 1.800 metri quadrati. Al piano terra è previsto un supermercato a marchio Conad con circa 300 metri quadri di superficie di vendita, quasi il doppio dell’attuale punto vendita della frazione di Bertinoro. Poi ci sarà una galleria tra via Santa Croce e via Anita Garibaldi che condurrà ad un’altra unità con un bar di cui Unica continuerà a mantenere la proprietà proprio in vista degli stessi scopi associativi a cui aderisce e altri 3 o 4 negozi che saranno realizzati nella galleria. Al primo piano 250 metri quadrati saranno messi in vendita per la collocazione di uffici o la realizzazione di un poliambulatorio, mentre un altro spazio di circa 100 metri quadri sarà ceduto, una volta finito, al Comune per finalità collettive e pubbliche. Al secondo piano, infine, ci saranno altri due spazi ad uso uffici e studi. Nell’area esterna, invece, è prevista la realizzazione di un’ottantina di posti auto.

Addio al passato

«Costruiremo una struttura ex novo, dopo aver demolito l’esistente, che sarà all’avanguardia sia dal punto di vista strutturale sia da quello energetico – puntualizzano l’architetto Riccardo Ballani e il geometra Massimiliano Capacci –. L’intera superficie, infatti, sarà ricoperta da pannelli fotovoltaici in grado di autoalimentare tutto l’edificio». Insomma, è tutto pronto per far rivivere l’ex “Fifty Five” come luogo di aggregazione commerciale all’interno della frazione di Santa Maria Nuova.

I tempi

«L’iter è già partito – concludono i progettisti – stiamo attendendo la concessione per la costruzione, e la demolizione, da parte del Comune in quanto sono state necessarie alcune integrazioni. Durante la presentazione pubblica ai soci di Unica è emersa la richiesta di realizzare un metro e mezzo di marciapiede su una via laterale e questo comporterà una leggera modifica rispetto alla sagoma esistente e il Municipio ci ha concesso una deroga. Speriamo di posare la prima pietra dopo l’estate, se tutto procederà come previsto il nulla osta dell’Amministrazione dovrebbe arrivare verso la fine di luglio. Non solo, i tempi sono contingenti in quanto l’accordo con Conad è di cedere gli spazi al grezzo entro Pasqua 2019 così da poter permettere loro di rifinire il punto vendita».

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