Forli', il nuovo vescovo

«Giovani, ho bisogno di voi, possiamo fare cose grandi»

Il primo giorno in città di Livio Corazza. Ieri c’erano almeno duemila forlivesi ad accoglierlo

di PIERO GHETTI

23/04/2018 - 10:44

«Giovani, ho bisogno di voi, possiamo fare cose grandi»

FORLI'. «Giovani, ho bisogno di voi, con il vostro entusiasmo possiamo fare cose grandi». È iniziata con i balli, i canti e i cori da stadio dei circa cinquecento giovani attestati all’imbocco di piazza Saffi, la prima giornata ufficiale di monsignor Livio Corazza da vescovo di Forlì-Bertinoro.

Il debutto

Risalendo l’antico Campo dell’Abate verso San Mercuriale, il presule è apparso lontano dall’emozione palesata il 17 marzo scorso, giorno della sua ordinazione episcopale a Concordia Sagittaria. All’interno della basilica si è soffermato in preghiera nella cappella dedicata al protovescovo. All’uscita è stato accolto dal sindaco Davide Drei sul palco allestito a ridosso del palazzo municipale. «Benvenuto per la sua missione nella nostra Diocesi. Le rivolgo questo saluto nella consapevolezza che, al di là di ogni differenza di ruolo e di opinione, la voce del vescovo è sempre stata per i forlivesi un contributo importante» ha detto Drei. Monsignor Corazza ha risposto «Continueremo a collaborare per il bene comune». Accompagnato dai fedeli, ha poi percorso via delle Torri sino a raggiungere il Duomo, strapieno come non si vedeva da anni.

In cattedrale

Giunto in Cattedrale, è stato prima condotto alla Cappella della Madonna del Fuoco per l’omaggio alla patrona celeste, per poi uscire da una porta laterale e raggiungere il Corpus Domini, sino a rientrare in Cattedrale nell’ambito della processione introitale guidata dall’arcivescovo metropolita di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni, che ha presieduto la liturgia. Nell’omelia, mons. Livio Corazza ha chiesto la collaborazione di tutti : «Se sapremo ascoltare il Signore, i bisogni dei poveri, ma anche ascoltarci reciprocamente con pazienza e disponibilità, sapremo creare una comunione solida e fraterna». Dopo aver salutato i suoi conterranei, si è rivolto ai forlivesi: «Cari fratelli e sorelle – ha concluso – adesso che sono qui tra voi, sento più che mai il bisogno della vostra preghiera, perché sia per voi un autentico pastore che accetta di mettersi davanti per guidare e che raggiunge chi sta dietro perché non si scoraggi». Considerato che erano piene anche la chiesa di San Francesco e la piazza del Duomo, si può lasciare agli annali che, al suo arrivo a Forlì, monsignor Corazza ha richiamato almeno duemila persone.

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