FORLI'

Il Pd avvia l’iter verso le Amministrative: il sindaco rende conto sul mandato

Ieri sera la prima assemblea del Pd forlivese dopo il voto, Drei relaziona sull’avanzamento delle priorità

di LAURA GIORGI

06/04/2018 - 16:18

Il Pd avvia l’iter verso le Amministrative: il sindaco rende conto sul mandato

FORLI'. A circa due anni dalla crisi e dal rimpasto di giunta conseguente, a poco più di un mese dalla sconfitta elettorale nazionale con le ricadute anche a livello locale, alla vigilia dell’avvio di una nuova campagna elettorale per le Amministrative 2019, il sindaco Davide Drei rende conto al suo partito di quanto fatto finora.

Assemblee dem

Dopo due assemblee territoriali aperte a iscritti ed elettori per parlare soprattutto della situazione nazionale del partito (all’ultima mercoledì sera hanno partecipato circa 200 persone, oltre al deputato Andrea Romano), e una terza annunciata per la fine di aprile, quindi dopo quella nazionale convocata per il 21, il Pd forlivese ha dato il via ieri sera al lungo percorso verso le Amministrative dell’anno prossimo. La sede era l’assemblea del Pd comunale forlivese convocata dal segretario Massimo Zoli con invito al sindaco a relazionare sullo stato di attuazione del suo mandato. Dei quattro anni di lavoro in generale, ma in particolare dello stato di avanzamento di quella decina di punti cruciali del programma che lo stesso Pd chiese di affrontare come priorità nel momento in cui due anni fa riconfermava, e non fu un confronto all’acqua di rose, la fiducia al sindaco stesso e alla compagine rinnovata della giunta. «L’assemblea è la prima dopo il voto del 4 marzo ed era in programma – spiega lo stesso Zoli –. Al sindaco abbiamo chiesto di fare il punto sul mandato e in particolare sui punti che avevamo chiesto di tenere prioritari a giugno 2016. Questo è funzionale anche al fatto che adesso ci mettiamo all’opera per il nuovo programma delle prossime Amministrative, al sindaco abbiamo anche chiesto di fare alcune considerazioni su come vede l’immediato futuro, sarà lui a decidere cosa sia opportuno dire».

Secondo mandato

Il sindaco potrebbe forse anche rispondere alla domanda pressante rivoltagli di recente dal deputato Marco Di Maio di far sapere quanto prima se intenda o meno ricandidarsi a un secondo mandato. Se lo avrà fatto o meno ieri in tarda serata nel corso della assemblea dei circoli si saprà oggi. Certo la richiesta di accelerare i tempi della vicenda giudiziaria Livia Tellus chiedendo il giudizio immediato saltando cioè l’udienza preliminare, mossa che denota una buona dose di certezza sulla propria innocenza, potrebbe voler dire proprio questo: che a un secondo mandato Drei sta pensando eccome. Di sicuro, e lo conferma il segretario comunale Massimo Zoli: «Siamo appena all’inizio e non è ancora tempo di parlare nemmeno di primarie. Prima si passa dal riprendere contatto con il territorio e i cittadini, poi dal programma, quindi dall’eventuale coalizione, quindi si pensa ai nomi e a come arrivarci».

Il resoconto

Intanto i punti su cui Drei ieri ha reso conto al suo partito “di origine” sono quelli che il Pd aveva posto come condizioni per rinnovare la fiducia a giugno 2016. Il pacchetto cultura comprendeva l’avvio della progettazione del nuovo giardino davanti a San Domenico, il quarto stralcio dei lavori per il complesso museale e la progettazione per il Merenda, oltre all’attivazione dei percorsi ex Atr e Santarelli. Sul fronte sicurezza si chiedeva sia l’attivazione dei varchi che l’avvio del piano di videosorveglianza a partire dalla rete dei quartieri; macro obiettivi in fatto di infrastrutture un’accelerazione su terzo stralcio della tangenziale e collegamento veloce Forlì -Cesena. In sanità la costruzione di una identità forte oncologica dell’ospedale forlivese e il rafforzamento del rapporto con l’Università, sull’ambiente il completamento e avvio del progetto Alea per la raccolta rifiuti in house. Poi ancora: sviluppo economico, affrontare il tema del dissesto idrogeologico, dotare l’Unione di un nuovo assetto organizzativo e nuova governance, ripensare i meccanismi di lavoro della macchina comunale alla vista degli allora imminenti cambi e pensionamenti di dirigenti. Diversi punti sono stati effettivamente affrontati, alcuni risolti, alcuni restano in sospeso.

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