FORLI'

Colpito da un ramo resta tetraplegico: chiede risarcimento ai padroni di casa

Infortunio mentre tagliava pianta per un pensionato 70enne ferito nel dicembre 2013. A processo due ottantenni, nella causa civile evidenziati danni per un milione di euro

31/03/2018 - 12:37

Colpito da un ramo resta tetraplegico: chiede risarcimento ai padroni di casa

FORLÌ. È rimasto tetraplegico dopo essere stato colpito da un ramo che stava tagliando a casa di due anziani, ora a processo per lesioni gravissime. Parallelamente alla causa penale è in corso una causa civile con una richiesta danni per un milione di euro. Ieri il processo si è aperto davanti al giudice monocratico Nunzia Castellano (pubblico ministero Alice Lusa). Alla sbarra due ottantenni, difesi dall’avvocato Max Starni, residenti in via Ariosto a Forlì.

Il fatto

L’infortunio risale al dicembre 2013 quando l’allora 74enne, in pensione da qualche anno, si arrangiava con qualche lavoretto di giardinaggio. Tramite un comune amico era stato indirizzato a casa dei due anziani. Un giorno si era trovato a salire su una scala per tagliare un ramo di una pianta alta circa 7-8 metri. Secondo quanto raccontato dall’uomo, aveva tagliato parte del ramo con una sega elettrica per poi scendere dalla scala per spostarsi, mentre l’amico e la donna proprietaria di casa sostenevano il ramo con una corda, l’uomo a una estremità, la donna all’altra. All’improvviso, sempre secondo la tesi del ferito, i due tirarono la corda facendo staccare il ramo che cadde e colpì alla testa il 70enne. Un trauma violento, tanto che il pensionato rimase tetraplegico. L’uomo, difeso dall’avvocato Giacomo Foschini di Lugo, ha denunciato marito e moglie proprietari dell’abitazione dove stava svolgendo il lavoro. L’accusa è lesioni gravissime.

Il processo

Ieri mattina è stata ascoltata la moglie dell’uomo rimasto ferito che ora si occupa del consorte bloccato. Di altri vicini sono state acquisite le testimonianze già rese alla Polizia, poi il giudice ha rinviato all’udienza del 19 giugno quando verrà sentito proprio il pensionato rimasto paralizzato oltre al medico dell’Ausl intervenuto per l’infortunio sul lavoro.

La causa penale dovrebbe chiudersi in primo grado prima del procedimento civile, previsto per il gennaio 2019, nel quale è stato ipotizzato un danno per il settantenne di un milione di euro complessivi.

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