FORLI'

La solidarietà va a canestro: giochi in dono ai meno fortunati

La squadra dei Tigers e il quartiere Romiti hanno concluso l’iniziativa: tantissimo il materiale raccolto che andrà a tre Case famiglia

di ELEONORA VANNETTI

29/03/2018 - 13:28

La solidarietà va a canestro: giochi in dono ai meno fortunati

FORLÌ. La sinergia con il territorio è parte integrante dell’attività dei Tigers, la società di pallacanestro forlivese che disputa il campionato di serie B, a tal punto che la campagna “Toys4all”, lanciata dal club per la raccolta di giochi da devolvere ai bambini meno fortunati, e sostenuta dal comitato di quartiere dei Romiti, ha dato i suoi frutti. «Il risultato raggiunto grazie al contributo dei cittadini ci rende orgogliosi – commenta il vice presidente della società arancionera, Giuseppe Fabbri –. In fondo i Tigers sono nati da un sogno, così come questi giochi lo saranno per molti bambini».

Territorio mobilitato

La riuscita di questa iniziativa si deve anche alla partecipazione attiva dello stesso quartiere Romiti e dell’associazione dei genitori della scuola d’infanzia “Il quadrifoglio”, che hanno deciso di scendere in prima linea a sostegno della campagna promossa dalla società sportiva.

«Il notevole successo di questa nostra iniziativa dimostra come i Tigers siano attenti al territorio – fa eco Enrico Castellini, general manager della società – oltre che ad essere presenti con azioni volte al sociale che cercano di coinvolgere realtà cittadine che operano in diversi ambiti e ciò ci rende particolarmente orgogliosi».

I destinatari

L’enorme quantità di giochi raccolta è stata donata, in particolare, a due case famiglia di Forlì ed una che si trova a Galeata gestite rispettivamente dalla Papa Giovanni XXIII, dal “Villaggio della gioia” e dalla cooperativa “Paolo Babini”.

La nuova iniziativa

Sull’onda del successo di questa iniziativa i Tigers non si fermano e dal 2 aprile fino al 22 dello stesso mese lanciano la nuova campagna “Rendiamoci felici”: al centro questa volta una raccolta finalizzata alla donazione di libri di ogni genere per la quale rinnovano la collaborazione con l’associazione dei genitori e il quartiere. «Oggi vediamo chiaramente i risultati di cosa siamo riusciti a fare – conclude Maurizio Naldi, coordinatore quartiere Romiti –. Tutto ciò è la dimostrazione di come lo sport può muovere le persone e aiutarci a crescere».

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