FORLI'

Folle inseguimento su auto rubata a Coccolia. Arrestato topo d'appartamento

Fugge a posto di blocco a Coccolia, bloccato in centro a Forlì. Aveva arnesi da scasso

15/03/2018 - 12:35

Folle inseguimento su auto rubata a Coccolia. Arrestato topo d'appartamento

FORLÌ. Bloccato su un’auto rubata con all’interno arnesi da scasso, quando nel cuore della notte nel percorrere la Ravegnana si è imbattuto in un posto di blocco dei Carabinieri ha spinto il piede sull’acceleratore cercando di far perdere le proprie tracce.

L’arrestato

Inseguito dai militari, il topo d’auto è riuscito a raggiungere il centro di Forlì dove è stato fermato dal personale dell’Arma. In manette con l’accusa di furto aggravato in abitazione è così finito Ajili Chaher, 22enne tunisino noto alle forze dell’ordine.

Velocità sospetta

Gli uomini della “gazzella” lo avevano intercettato verso le 2.45 quando è transitato davanti alla pattuglia impegnata in una serie di controlli stradali a Coccolia, ancora nel territorio della provincia di Ravenna. Quando i militari hanno visto sopraggiungere la vettura, che procedeva a forte velocità, hanno alzato la paletta ma il conducente incurante del dispositivo ha dato ulteriormente gas.

Fuga pericolosa

Ne è seguito un prolungato inseguimento che si è protratto fino a Forlì ed è proseguito anche in centro prima che, con l’ausilio anche dei colleghi del capoluogo romagnolo che nel frattempo erano stati allertati, il fuggitivo venisse bloccato. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che la macchina, una Volkswagen Golf di proprietà di una 49enne ravennate, era stata rubata poco prima dal cortile di un’abitazione nella zona di via Alberoni.

Attrezzi da scasso

All’interno dell’abitacolo della vettura sono stati ritrovati e sequestrati guanti, torce ed attrezzi da scasso, elementi che hanno indotto a ritenere che il giovane intendesse utilizzare la macchina per mettere a segno furti in abitazione. Trattenuto in camera di sicurezza, nella mattinata di ieri il ragazzo è comparso davanti al giudice per la convalida; in seguito alla richiesta di termini a difesa avanzato dal suo difensore, il processo per direttissima è stato rinviato; nel frattempo il 22enne è stato ricondotto in carcere.

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