TRAGICO INCIDENTE

Frontale mortale alla vigilia di Natale. Muore una donna di 74 anni

Forse una distrazione all'origine della sbandata che ha innescato lo schianto. Anche due uomini feriti gravemente

27/12/2017 - 11:17

Frontale mortale alla vigilia di Natale. Muore una donna di 74 anni

FORLIMPOPOLI. Tragico schianto alla vigilia di Natale. L’incidente dalle conseguenze gravissime, una persona morta e due in prognosi riservata tutt’ora ricoverate all’ospedale Bufalini di Cesena, si è verificato poco prima delle 18 di domenica scorsa 24 dicembre in località Selbagnone, a Forlimpopoli.

La ricostruzione

Secondo quanto rilevato dai carabinieri della Compagnia di Meldola, a innescare il frontale sarebbe stata la Renault Megane condotta da un uomo di Fiumana di Predappio di 74 anni che viaggiava con a bordo la compagna e coetanea Giuseppina Antonietta Mignogna, che nello schianto ha perso la vita. Le cause sono in corso di accertamento e forse, quando si riprenderà, lo stesso conducente potrà spiegare meglio cosa sia successo. I carabinieri al momento ipotizzano una distrazione all’origine della sbandata. All’improvviso, infatti, la Renault con a bordo la coppia avrebbe invaso la corsia di marcia opposta, in un tratto in cui la via Tro Meldola è abbastanza stretta, andando a collidere frontalmente e in maniera molto violenta contro la Volvo V70 che procedeva nel senso opposto di marcia. A bordo di quest’ultima c’era un 38enne di origini albanesi residente a Bertinoro che stava viaggiando da solo.

I soccorsi

Lo schianto è stato violentissimo, come dimostra lo stato delle vetture, andate pressoché distrutte. Ad avere la peggio è stata la donna che viaggiava come trasportata sul sedile anteriore della Renault. A disincastrarla dalle lamiere sono stati i vigili del fuoco di Forlì accorsi sul posto insieme alle ambulanze del 118. Per lei purtroppo, però, all’arrivo di medici e infermieri non c’era già più nulla da fare. Soccorsi anche i due conducenti, sono stati a loro volta portati all’ospedale Bufalini di Cesena in codice di massima gravità. Anche per loro i traumi sono stati importanti anche se non corrono pericolo di vita. La prognosi restava fino a ieri riservata.

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