POLITICA

L’ex vice sindaca Veronica Zanetti da domani siederà in Parlamento

L’ultimo di una lunga serie di deputati dimissionari la promuove prima dei non eletti

L’ex vice sindaca Veronica Zanetti da domani siederà in Parlamento

FORLI'. L’ex vice sindaca del Comune di Forlì Veronica Zanetti, uscita dalla giunta di Davide Drei al termine del rimpasto del giugno del 2016, entrerà domani ufficialmente in Parlamento come deputato, prendendo il posto del ferrarese Alessandro Bratti, dimissionario dopo aver accettato l’incarico di direttore di Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Ruolo incompatibile con quello di parlamentare. Affiancherà gli altri forlivesi: Marco Di Maio (Pd) e Bruno Molea (“Civici e innovatori”).

Felice e sorpresa

«Mai avrei immaginato una sorpresa simile a questo punto della legislatura – ricorda Zanetti –. Nei giorni scorsi me ne aveva anticipato la possibilità Di Maio, ma poi in queste ore c’è stata una accelerazione».

La procedura

Nella giornata odierna, infatti, Ispra nominerà direttore Bratti - alla sua seconda legislatura e attualmente presidente della commissione sulle ecomafie e membro della commissione ambiente, destinato a decadere oggi pomeriggio nel corso della riunione della giunta per le elezioni della Camera dei deputati che, dopo aver valutato la compatibilità di Veronica Zanetti, a questo punto risultata la prima tra i non eletti alle politiche del 2013, domani mattina è stata convocata a Roma per l’insediamento.

L’ex vice sindaca, che alle primarie proprio con Di Maio raccolse 1.870 preferenze, per poi “classificarsi” nel collegio locale oltre la trentesima posizione nella lista del Pd che aveva portato alla Camera 28 suoi rappresentanti, ha beneficiato di una lunga serie di dimissioni che hanno visto vari deputati scegliere di assumere altri incarichi nel corso degli ultimi quattro anni e mezzo. Motivo, questo, per il quale al momento dell’ennesima uscita dall’aula nelle file del Partito democratico è stata possibile la sua chiamata.

La riflessione

Una proposta che, come in una incredibile regia a effetto, giunge a pochi giorni dalla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per turbativa d’asta, in merito alla vicenda del bando per il verde pubblico quando ancora ricopriva il ruolo di assessore all’ambiente. Frangente che ha valutato ma che non l’ha dissuasa da prendere la scelta finale. «Ovviamente ho riflettuto anche su questo aspetto – considera la neo deputata – ma penso che l’avviso non sia un deterrente anche perché spero di avere quanto prima la possibilità di poter fornire la mia versione dei fatti ai magistrati che stanno conducendo l’indagine. Mi sento serena in merito, convinta come sono che il mio operato sia stato sempre corretto. Quando oggi (ieri ndr) è arrivata la telefonata ufficiale da Roma dal parte del gruppo Pd alla Camera, ho pensato di accettare mettendo anche in questa sfida l’impegno e la voglia di rendermi utile con la solita dedizione che penso abbia sempre caratterizzato il mio impegno».

Esperienza a termine

Veronica Zanetti, che non è iscritta al Pd forlivese, ha già espresso la volontà di aderire al gruppo parlamentare del Partito democratico. Davanti a lei ora almeno quattro mesi di permanenza a Montecitorio, nell’ipotesi che si vada al voto a marzo.

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