L'INCHIESTA

Livia Tellus, al vaglio computer e documenti sequestrati

Da parte del primo cittadino «massima collaborazione con il lavoro della magistratura». Il sostituto che coordina il lavoro degli inquirenti esaminerà il materiale acquisito

Livia Tellus, al vaglio computer e documenti sequestrati

FORLI'. «Al momento non ho ricevuto alcuna notifica di indagini in corso nei miei confronti». È il sindaco Davide Drei a sgombrare il campo, almeno in questa fase, in merito ad eventuali ulteriori sviluppi dell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Laura Brunelli. Indagine che martedì mattina ha visto personale di Carabinieri e Guardia di Finanza consegnare gli avvisi di garanzia a Gianfranco Marzocchi e Vittorio Severi, rispettivamente presidente di “Livia Tellus” e direttore generale del Comune. L’ipotesi di reato è abuso d’ufficio per la vicenda dell’aumento dei compensi erogati agli amministratori della holding che gestisce le società partecipate dal Comune di Forlì e da quelli dell’Unione.

«Ho appreso dagli organi di informazione notizia dell’iniziativa giudiziaria assunta della magistratura rispetto al tema dei compensi di Livia Tellus Romagna Holding – riprende Drei – e a tale riguardo, mi preme sottolineare piena disponibilità e collaborazione allo svolgimento delle indagini, come già ho avuto modo di fare nei mesi scorsi. Tengo a ribadire che le scelte adottate in materia di compensi degli amministratori della holding e delle partecipate, sono sempre state finalizzate alla diminuzione dei costi complessivi, a totale ed esclusivo beneficio dell’interesse pubblico».

Indagine aperta

Intanto bocche cucite tra gli investigatori dell’Arma e della Finanza che continuano il loro lavoro. Anche ieri ci sono stati incontri in Procura per fare il punto della situazione dopo la consegna degli avvisi di garanzia.

Nei giorni scorsi sono stati sequestrati documenti e materiale informatico dalle sedi di Livia Tellus e dagli uffici comunali, carte e supporti che sono ora al vaglio degli inquirenti per capire se ci siano elementi utili, che possano magari anche allargare il campo delle persone da iscrivere nel registro degli indagati.

I coinvolti

«In questo momento preferiamo non commentare – si limitano a dire Severi e Marzocchi dai rispettivi uffici –. Su quanto accaduto stanno lavorando i nostri avvocati». Visibilmente scosso, il presidente di “Livia Tellus” è atteso tra pochi giorni, il 24 del mese, dall’assemblea dei sindaci chiamata a valutare il rinnovo del suo mandato per il prossimo triennio. L’apertura dell’inchiesta potrebbe influenzare la decisione? Presto per dirlo. Finora Marzocchi ha goduto della fiducia dei primi cittadini del comprensorio coinvolti - a eccezione di Santa Sofia e Premilcuore - anche nella travagliata nascita di “Alea Ambiente”, la società per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che dal 2019 rileverà in toto il servizio dalle mani di Hera.

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