Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:42

SANITA'

La guardia medica pediatrica è realtà. Le mamme hanno vinto la battaglia

In venti mesi raccolte 16mila firme. Il servizio sarà effettuato da dottori appositamente formati

La guardia medica pediatrica è realtà. Le mamme hanno vinto la battaglia

FORLI'. Le mamme hanno vinto la battaglia per la guardia medica pediatrica. Forti di 16mila firme raccolte in venti mesi, «grazie alla disponibilità e all’impegno dell’Ausl» potranno trovare nei medici del servizio di continuità assistenziale validi sostituti ai pediatri di famiglia: si tratta di dottori formati in ambito pediatrico che, nei fine settimana e nei festivi, risponderanno alle esigenze sanitarie dei bambini.

Le funzioni del servizio, nell’ambito della guardia medica, sono sovrapponibili a quelle del pediatra: fornisce consigli telefonici, effettua visite domiciliari e ambulatoriali. «Un’efficace presa in carico del paziente pediatrico a livello territoriale, anche e soprattutto nei fine settimana e in generale quando il pediatra di famiglia non è in servizio – sottolinea l’Ausl – è molto importante. Per questo motivo il personale di Continuità assistenziale ha avuto una formazione specifica». Grande la soddisfazione della mamme che, nel febbraio 2016, hanno iniziato la loro battaglia per garantire ai propri figli un servizio di assistenza pediatrica nei fine settimana e nei festivi. «Non immaginavo che fosse una necessità così diffusa, tanto da comprendere non solo le famiglie ravennati, ma anche quelle di Lugo, Forlì, Cesena e Rimini. Siamo riuscite a raccogliere 16mila firme – spiega Laura Fanelli – grazie anche alle pagine facebook che sono state create, e alla collaborazione di tanti commercianti che hanno aderito alla nostra petizione, accogliendo le sottoscrizioni».

«Noi mamme conosciamo bene i problemi che crea la malattia dei propri figli durante le feste, o comunque quando, sabato e domenica, il pediatra non è raggiungibile. Mi sono resa conto che aveva poco senso mettersi in fila al Pronto soccorso e magari intasarlo per una forma virale o delle placche. E, mentre per gli adulti esiste la guardia medica, per i bambini questo servizio non c’era». Un percorso che si è da poco concluso con la formazione di sanitari che prestano servizio in guardia medica. «Impossibile avere pediatri a disposizione – conclude Laura Fanelli -. Ma questi medici sono stati formati per assistenza pediatrica ed è esattamente quello che serviva».

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