Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:43

MISTERO DA CHIARIRE

Auto rubata data alle fiamme, forse serviva per compiere furti

L'allarme ieri mattina sulla pista ciclabile lungo il Montone ai limiti del Parco urbano, rubata anche una seconda auto nei paraggi

Auto rubata data alle fiamme, forse serviva per compiere furti

FORLI'. Un’auto che brucia in un luogo piuttosto defilato, nel bel mezzo di una pista ciclabile e di prima mattina. È successo ieri di prima mattina ed è un piccolo mistero, anche se un’idea i carabinieri di Forlì se la sono fatta e ora indagano. Erano circa le 7.30 quando è scattato l’allarme sul 115, alcuni passanti avevano visto fiamme e fumo salire dalla zona di via Ladino, al limite del Parco urbano. Un’indicazione non precisa che ha costretto poi i vigili del fuoco a una serie di manovre per raggiungere il punto esatto, peraltro non raggiungibile nemmeno con la camionetta, ma solo con un fuoristrada, una volta individuato esattamente. L’auto, una Opel Corsa, era stata abbandonata, in un punto del percorso ciclabile lungo il fiume Montone lato Villa Rovere. Per arrivare lì, l’auto aveva dovuto imboccare una stradina sterrata che parte da dietro una chiesa, e certo non praticata normalmente dalle auto. L’ipotesi è che chi la stesse usando, si sia impantanato e l’abbia quindi abbandonata lì per poi darle fuoco e cancellare così degli indizi.

L’auto è risultata essere stata rubata non molto prima a Meldola e nelle fiamme è andata completamente distrutta. Nell’abitacolo irrimediabilmente divorato dalla fiamme era ancora presente molto materiale da lavoro, i carabinieri stanno cercando di capire se si trattasse di materiale rubato o di attrezzi da scasso che chi aveva rubato l’auto avesse intenzione di utilizzare per altri furti in zona chissà dove. Fatto sta che, forse nemmeno questo per coincidenza, poco distante dalla zona in cui l’auto andava in fiamme, e sempre a ridosso dell’orario in cui la cosa è stata segnalata, una seconda vettura veniva rubata poco distante, un Suv parcheggiato in strada.

L’ipotesi su cui stanno lavorando ora gli uomini dell’Arma è dunque che l’auto rubata servisse per compiere dei furti, che per qualche ragione il piano non sia andato in porto e quindi sia stata abbandonata, mentre la seconda auto rubata poco distante è servita ai ladri per allontanarsi dal luogo sospetto. Ultimamente sono stati molti i furti in zona, soprattutto di macchinari e attrezzature da lavoro e soprattutto ai danni di aziende artigiane e di privati di cui sono stati svuotati garage e rimesse. Una nuova ondata di episodi che è certamente difficile ricondurre a una sola mano, ma che, tutti insieme, fanno pensare ad azioni ben organizzate.

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