IL CASO

Polizia municipale senza comandante, "costretto" alla pensione

Cessata l'aspettativa dal Dipartimento di Polizia, il funzionario obbligato a lasciare la guida dei vigili che potrebbe, però, affiancare gratuitamente per un anno

Polizia municipale senza comandante, "costretto" alla pensione

Alfredo Catenaro

FORLI'. In questo momento la Polizia municipale dell’Unione dei Comuni è priva del suo comandante: Alfredo Catenaro, infatti, che ne aveva preso la guida solo dal primo gennaio di quest’anno, è stato richiamato dall’aspettativa presa dal Dipartimento di Polizia, del quale era un funzionario, nelle cui file invece sarà “costretto” ad andare in pensione il primo giorno di novembre, poco dopo aver compiuto 60 anni.

Attualmente a farne le veci ci sono i due vicecomandanti, i commissari Andrea Gualtieri e Daniele Giulianini, che si sono suddivisi gli incarichi operativi e amministrativi.

Catenaro nel frattempo ha dato la propria disponibilità, ufficializzata con una lettera all’Unione, a collaborare gratuitamente nella fase di passaggio prima che sia pubblicato e portato a buon fine il bando per il nuovo comandante. «Per verificare questo percorso, contemplato dalla stessa Legge Madia – ricorda il presidente dell’Unione, Giorgio Frassineti – abbiamo prima chiesto un parere al Ministero della funzione pubblica». L’evoluzione della vicenda è recente (l’1 ottobre scorso il rientro in Polizia ndr) e ha sorpreso anche il diretto interessato, convinto di poter procastinare la cessazione del lavoro. Ma i quesiti posti all’Inps hanno dato esito negativo.

Frangente che mette ulteriormente in difficoltà la Municipale, che da tempo deve fare i conti con una ristrutturazione territoriale - essendo competente per tutti i 15 Comuni del Forlivese - e una allarmante penuria di risorse e personale. Non solo. Il Corpo aveva trovato in Catenaro, forte di un solido curriculum, una figura in grado di accompagnare nel modo migliore proprio questa turbolenta fase.

« Un professionista con grandi doti anche umane – riprende Frassineti – che si è subito guadagnato la stima di sindaci e colleghi. Un vero peccato che non possa proseguire la sua opera, ma ci auguriamo che gli sia consentito di affiancarci fino alla individuazione del successore».

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