FORLIMPOPOLI

Tassa sui rifiuti, minacce di morte a sindaco e capogruppo del Pd

Il primo cittadino: «Si è creato un clima di tensione per aumenti che fanno arrabbiare anche noi»

di MATTEO MISEROCCHI

02/04/2017 - 11:51

Tassa sui rifiuti, minacce di morte a sindaco e capogruppo del Pd

FORLIMPOPOLI. Pesce d’aprile poco simpatico per sindaco e capogruppo del Pd a Forlimpopoli. Dopo un infuocato dibattito sugli aumenti della Tari, andato in scena nel consiglio comunale di venerdì sera, Mauro Grandini ed Enrico Monti si sono trovati nella buchetta una lettera minatoria dai toni esasperati. Nel messaggio i due vengono attaccati come “servi del partito più servo dello Stato”, e sono criticati per avere aumentato la tassa dei rifiuti. Colpe per le quali, scrive la mano ignota, «non meritate di vivere».

La lettera arriva al termine di una riunione consigliare di fuoco. La sala piena di sostenitori dell’ex Comitato contro la centrale a biogas, diventato Comitato di tutela per la salute ed il territorio. Proteste contro i permessi per trivellare alla ricerca del petrolio, concessi anche in questa zona dalla Regione. La discussione sugli aumenti della Tari come paglia sul fuoco. Alcuni dei presenti polemizzano con Massimiliano Fantini, segretario del Pd di Forlimpopoli. L’impressione è che ci sia un sentimento di sfiducia e rabbia contro il partito che governa la Regione.

Un vero e proprio fiume di odio diretto contro uno dei sindaci del Forlivese, proprio quelli che hanno criticato Atersir (l’organismo regionale composto da rappresentanti delle Province per occuparsi delle tariffe e che ha autorizzato gli aumenti), minacciando di rivolgersi al Tar. «La gente non ha capito che non potevamo fare nulla – aggiunge l’assessore Gian Matteo Peperoni – e nella lettera minatoria sono inserite un sacco di falsità. Siamo un Comune virtuoso, premiato dalla Regione per i risultati nella raccolta differenziata. E’ diminuita l’immondizia nei nostri cassonetti, eppure aumenta la Tari. Abbiamo visto che ci sono il 50 per cento di costi in più per lo spazzamento, senza un’ora in più di lavoro; che l’ammortamento per i mezzi sale del 430%, senza che ci siano mezzi nuovi da ammortizzare. E’ chiaro che ci siamo opposti e continueremo a farlo, ma le altre Province rappresentate in Atersir hanno votato sì».

«Al mondo non tutti meritiamo la democrazia che abbiamo – afferma Grandini – ma questo è lo sfogo di una persona stanca. Mi preoccupa la tensione in cui si sta cadendo. Certo che la tariffa con cui si arriva a formare la Tari è tutta nebulosa. Anch’io sono arrabbiato e come Comune chiederemo chiarimenti a Atersir, ma sono sicuro che nessuno mi vuole ammazzare». Monti, invece, per conto di tutto il gruppo consigliare “Forlimpopoli impegno comune”, firma un comunicato in cui si denunciano le falsità contenute nella lettera e ricorda che «faremo tutti i passi nelle sedi opportune per far valere le nostre ragioni su aumenti ingiusti e ingiustificati».

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