Lunedì 26 Settembre 2016 | 03:56

TERRORE A MONACO

«Siamo scappati rifugiandoci in un negozio»

Il racconto del forlivese Gian Luca Bosi, noto gestore del pub "X-Ray".

«Siamo scappati rifugiandoci in un negozio»

FORLÌ. Drammatico il racconto del forlivese Gian Luca Bosi, molto noto in città nelle sue vesti di gestore del pub “X-Ray” in via Bertini, che - in questi giorni in vacanza con la famiglia a Monaco di Baviera in Germania - ieri pomeriggio si è trovato poco distante dal luogo dell’attentato terroristico nel centro commerciale del quartiere Moosach, nel quale hanno perso la vita diverse persone e sulla cui natura ancora non è possibile fare precise ipotesi.

«Qui la paura è ancora tanta e anche la confusione - racconta dalla grande metropoli tedesca -. Ero arrivato proprio questa mattina (ieri ndr) con la mia compagna e nostra figlia piccola e mi trovavo a passeggiare nella piazza centrale di Monaco, Marienplatz, quando si è diffusa la notizia della sparatoria avvenuta all’Olimpiazentrum. Poi pochi minuti dopo abbiamo sentito distintamente rumori molto forti come di spari e la gente ha iniziato a scappare da tutte le parti. Mancava poco alle 19 e il centro era pieno di turisti e abitanti, un autentico caos».

«Noi abbiamo pensato di rifugiarci subito in un negozio dopo aver visto i poliziotti con i mitra imbracciati ad altezza d’uomo - prosegue il forlivese -. Credo stessero inseguendo proprio gli attentatori e per sbarrare loro la via di fuga hanno chiuso la strada. Qui si rincorrono ogni genere di voci e non si capisce se chi ha sparato abbia poi preso la metropolitana per raggiungere il centro visto che il luogo dell’attentato è in periferia. Dopo un paio d’ore due donne molto gentili ci hanno accompagnato in albergo dove siamo ovviante rimasti».

Una vacanza blindata a questo punto e che potrebbe già essere finita.

«Nel nostro hotel, ma immagino in tutti quelli che in questi giorni stanno ospitando i turisti e visitatori che affollano Monaco è tutto sbarrato - conferma Bosi - la gente ha paura ed è stata invitata dalle autorità a non uscire e a restare chiusa in casa. Avremmo dovuto rimanere qui a Monaco ancora qualche giorno per finire di visitare la città ma a questo punto decideremo domani mattina (oggi ndr) e probabilmente anticiperemo il nostro ritorno».

Gaetano Foggetti

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