Mercoledì 28 Settembre 2016 | 19:04

FORESTALE E CARABINIERI

Video pedopornografici, arrestato imprenditore

Sul computer dell'uomo oltre 20mila file

Video pedopornografici, arrestato imprenditore

FORLÌ. Gli oltre 20mila file di materiale pedopornografico, tra i quali video terribili che coinvolgono addirittura bambini di 2 e 3 anni, trovati sul computer di un imprenditore 60enne, ne hanno provocato l’arresto mercoledì scorso, durante una ispezione effettuata congiuntamente dal Corpo forestale dello Stato e dai Carabinieri all’interno degli uffici della sua azienda che si trova sul territorio forlivese.

Il giorno successivo la difficile situazione dell’uomo, patrocinato dall’avvocato Giovanni Principato, è stata vagliata dal giudice per le indagini preliminari Camillo Poillucci nel corso dell’udienza di convalida.

Dopo essersi riservato la decisione, venerdì scorso il gip ha disposto di porre l’arrestato ai domiciliari, dove attenderà gli sviluppi di una inchiesta che già fin da subito si preannuncia particolarmente pesante nei suoi confronti.

Basti pensare che l’enorme mole del materiale rinvenuto dagli uomini del nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale dei Carabinieri, che hanno affiancato gli agenti forestali, ha fatto sì che l’inchiesta sia seguita direttamente dalla Direzione distrettuale antimafia presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bologna. La fattispecie di reato che si sarebbe concretizzata, poi, è contemplata dall’articolo 609 quater del Codice penale che dispone una pena anche fino a dieci anni di carcere. Insomma una situazione che richiede il massimo impegno da parte di chi conduce le indagini e la massima cautela nei confronti del diretto interessato.

Per questo motivo, ovviamente, il computer dell’imprenditore sul quale erano registrate le migliaia di immagini e video che ritraevano bambini - unitamente ad altro materiale informatico presente negli uffici - è stato posto sotto sequestro per essere esaminato nel dettaglio dagli inquirenti. Probabilmente sarà anche disposta la nomina di un perito in grado di valutare la provenienza di video e immagini e capire se sul pc dell’uomo, risultato incensurato e senza precedenti specifici, possa esserci stato anche un intervento esterno che in qualche modo potrebbe alleggerire la sua posizione.

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