Martedì 06 Dicembre 2016 | 15:02

L'EX PATRON DEL BASKET

Abusivismo finanziario, arrestato Max Boccio

Sarebbe coinvolto in una associazione a delinquere che commercializzava obbligazioni e rilasciava fideiussioni

Abusivismo finanziario, arrestato Max Boccio

FORLÌ. Massimiliano Boccio, il 42enne ex patron della Fulgor Libertas poi fallita, è stato arrestato martedì scorso dagli uomini della Guardia di Finanza di Milano, insieme ad altre sei persone, per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’abusivo esercizio di attività finanziaria, aggravato dalla transnazionalità.

Il vulcanico imprenditore che prima ha fatto sognare e poi precipitare nella “tragedia” sportiva gli appassionati forlivesi di basket, si trova attualmente in carcere, in attesa di essere interrogato dal sostituto procuratore milanese Eugenio Fusco, titolare dell’inchiesta che stava andando avanti da circa un anno.

In sostanza l’ipotesi accusatoria è che Boccio fosse coinvolto a pieno titolo, con gli altri componenti (4 in carcere e 3 ai domiciliari dopo l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giuseppe Vanore), nell’operato dell’associazione che si concretizzava nell’esercizio abusivo dell’attività finanziaria su due distinti fronti: da un lato la commercializzazione non autorizzata di strumenti finanziari come le obbligazioni, la cui vendita al dettaglio non era in alcun modo effettuabile; dall’altra la collocazione, anche in questo caso senza autorizzazioni, di fideiussioni.

I fatti contestati vanno dal settembre 2014 in poi.

Richiamando la nota diffusa dal Nucleo di Polizia tributaria di Milano, emerge che l’indagine si è inserita in una precedente attività investigativa che a gennaio aveva portato ad eseguire provvedimenti restrittivi per 15 persone. In quel contesto è emersa la presenza, ricordano gli inquirenti, di «un ulteriore ed autonomo sodalizio criminale avente carattere transnazionale, che aveva commercializzato abusivamente obbligazioni per un valore nominale di 42 milioni di dollari e rilasciato fideiussioni non autorizzate per un importo complessivo di 32,5 milioni di euro, traendo un profitto illecito di circa 2 milioni di euro».

Per il momento non sono stati resi noti eventuali collegamenti con il fallimento della Fulgor Libertas, anche se è lecito immaginare un futuro scambio di informazione tra le Fiamme Gialle milanesi e quelle del comando provinciale di Forlì-Cesena.

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