Giovedì 29 Settembre 2016 | 18:59

LA MOSTRA

I volti delle donne

Migranti, richiedenti asilo o rifugiate: storie di soprusi e di grande coraggio

 I volti delle donne

FORLÌ. Ha inaugurato ieri pomeriggio alle 17.30 nella sala del refettorio dei Musei del San Domenico la video installazione intitolata “Volti invisibili” che Francesco Francaviglia ha allestito all’interno dell’ex oratorio di San Sebastiano in piazza Guido da Montefeltro fino al 18 ottobre.

Il noto fotografo ritrattista si è concentrato sui volti e sulle storie di donne migranti, richiedenti asilo e rifugiate, «in fuga dalle guerre e dalle carestie che si confondono e si intrecciano con quelle delle donne vittime della tratta, rese schiave con l’inganno e la violenza. Storie particolari, individuali e collettive e tuttavia simili tra loro per il rischio di morte e le violenze subite».

Il progetto “Volti Invisibili”, ideato da Francaviglia, è promosso dalla Rete Women con il Comune di Forlì e la Regione. Nei ritratti l’esperienza comune di dolore che porta, però, queste donne a reagire per vivere e far vivere i propri figli. «Ai traumi che accomunano tutte le persone in fuga da guerre, dittature, povertà - ricordano gli organizzatori - si aggiungono i segni di abusi e violenze di genere, che colpiscono le donne in quanto tali».

La mostra è stata realizzata con il supporto delle cooperative Cad e Formula Servizi e col sostegno del Comitato di promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di commercio. Al taglio del nastro, a sorpresa, non è voluta mancare - sotto scorta - anche Franca Imbergamo, magistrato della Procura nazionale antimafia che ha ispirato il lavoro di Francaviglia.

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