IL RESTAURO

Ex Gil Casa dello Sport

"E' il nostro Foro Italico"

di ENRICO PASINI

19/09/2015 - 11:23

Ex Gil Casa dello Sport

FORLÌ. Da Casa Stadio a Casa dello Sport, 80 anni dopo la sua apertura l’Ex-Gil è rinato. Non dalle sue ceneri, ma dalla sua storia. Quella dello sport, vocazione che come un filo conduttore unisce nel complesso di viale della Libertà un passato tormentato, ma ricco di allori azzurri e persino olimpici, con un futuro che avrà nei giovani le proprie fondamenta. A quasi 6 anni dall’avvio del restauro, quella, affollatissima, di ieri non è stata ancora l’inaugurazione della “Casa dello Sport”.

Piccolo Foro Italico. L’apertura vera e propria avverrà tra maggio e giugno 2016 quando, come affermato dal sindaco Davide Drei, «dopo i muri potremo presentare anche i contenuti», ma le idee sull’anima da dare al grande complesso sono chiare. «E’ un ritorno alle origini, ma in un’ottica di prospettiva: sarà il nostro piccolo Foro Italico, sede di eventi, contaminazioni tra sport e cultura, cuore istituzionale con il trasferimento nella parte absidale dell’Unità Sport del Comune e del Coni territoriale, luogo di rappresentanza delle principali federazioni e società, dimora sin d’ora delle attività motorie di molte scuole, futura vetrina del Museo nazionale della Ginnastica. Un progetto vivo, multimediale, che amplieremo al racconto della storia dello sport di Forlì e della Romagna».

Obiettivo Roma. D’altronde il recupero dell’Ex Gil nasce proprio dai 2 milioni di euro del Credito sportivo che l’attuale presidente della Federazione mondiale Ginnastica, Bruno Grandi, ottenne nel 2004 strappando il progetto-museo a Firenze. Ora si costituirà un comitato scientifico che dovrà valutare che tipo di museo realizzare al primo piano dell’edificio e, quindi, quante risorse cercare da... chiunque. Per questo Drei e Grandi hanno un obiettivo ambizioso: «Vogliamo provare a inserire il progetto complessivo dell’Ex Gil nel percorso di candidatura di Roma a sede delle Olimpiadi 2024». Se il sogno si avverasse, i soldi non mancherebbero. «E nell’auditorium dell’ex Odeon - aggiunge Grandi - potremmo portare la Cineteca Olimpica: abbiamo tutti i filmati».

Graditi ritorni. Intanto nelle 7 palestre che l’assessore Sara Samorì con orgoglio mostra «tornate nella mappa degli impianti cittadini, saliti ora a 31», si praticheranno arti marziali, ginnastica e torneranno minibasket alla Palestra Azzurra (ci giocò la Becchi in serie A, ora ci andrà la Don Bosco-) e volley.

Gestione. Dalla prossima settimana e per un anno sarà affidata alla Polisportiva Edera «che con caparbietà ha preservato lo sport in questo luogo», spiega Drei. Questo periodo consentirà al Comune di valutare grazie all’esperienza della società i costi e le modalità per cercare, entro fine 2016 con un bando pubblico, un gestore definitivo che si occupi pure delle aree esterne: tennis e rugby.

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